OK, un'altra giornata di quelle intense.
Adesso mi serve un libro da leggere a letto comodamente e farmi travolgere per riposare le sinapsi: ma quale?
OK, un'altra giornata di quelle intense.
Adesso mi serve un libro da leggere a letto comodamente e farmi travolgere per riposare le sinapsi: ma quale?
22:49 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Il nuovo libro di Marco Marvaldi (quello de La briscola in cinque) è perfettamente in linea con le aspettative: bello e divertente, peccato finirlo così in fretta.
Ci sono situazioni che fanno ridere anceh quando leggi assorto nel cuore della notte e poi trovo che l'uso del dialetto "italianizzato" alla Camilleri renda ancora più veritiero il racconto.
Credo che l'ilarità che crea abbia contribuito anche a far passare la fase acuta dell'influenza a Marina.
Ora mi tocca aspettare un nuovo libro di Marvaldi.
00:59 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Sbafato in una mattina anche il secondo Camilleri che mi ero portato. Bello ma non bello come il precedente.
16:32 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Rilancio la segnalazione di Gaspar, Alessandra Farabegoli ha scritto un eBook intitolato "Manuale di Buonsenso in rete" e lo offre gratuitamente.
Opera meritoria: il buonsenso è merce rara e ce n'è gran bisogno. Brava Alessandra.
23:36 nella Libri, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Anche quest post di Luca merita grande attenzione: è la recensione di un libro che approfondisce una teoria che sta fortemente emergendo: non è vero che gli uomini sono egoisti per natura, anzi, le forme collaborative sono le strategie vincenti in cui la natura si difende e perpetua.
Leggendo le conclusioni che Luca riassume mi viene voglia davvero di leggere"The penguin and the leviathan" di Yochai Benkler
"1. Ogni piattaforma collaborativa è basata sulla comunicazione tra i partecipanti. La comunicazione è la chiave del successo del sistema
2. La proposta collaborativa va codificata nella struttura dell'organizzazione in modo che induca a interpretare la collaborazione come conveniente per tutti, in modo autentico e non ideologico
3. La cultura di fondo proposta favorisce e applaude all'empatia e alla solidarietà senza farne un pregiudizio, ma assolutamente osteggiando il pregiudizio contrario, quello secondo il quale in fondo tutti sono egoisti
4. Morale e norme sociali sono disegnate in modo da proporre comportamenti e feedback equi per tutti, accettando che eventualmente qualcuno lavori più di altri ma sottolineando lealmente l'importanza cruciale di chi apporta più valore
5. Punizioni e guadagni vanno commisurati alla condizione in cui si trova l'organizzazione, al progetto comune che persegue, alla qualità culturale che la caratterizza, nella consapevolezza che molti guadagni decisivi sono quelli immateriali, mentre gli incentivi monetari sono sempre interpretati come mezzo e non come fine
6. Reputazione e reciprocità sono le regole di feedback fondamentali per attivare comportamenti collaborativi
7. Le organizzazioni vanno pensate e costruite per contenere la diversità delle persone e delle loro capacità, valori, interessi, orientamenti e caratteri. "
21:03 nella Imprese, Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Grazie a Alfonso scopro la "Pomodoro technique" una metodologia che suggerisce di fare una pausa ogni 25 minuti quando si sta lavorando a un progetto complesso.
La cosa straordinaria però non è l'idea, quanto l'abilità del suo inventore di farne un brand, di farne una offerta commerciale completa con gadget, manuali, corsi, conferenze, testimonial e quant'altro.
Applauso a Francesco Cirillo il suo ideatore che per il nome suo e del prodotto potrebbe essere scambiato per un inscatolatore di pelati di San Marzano e che invece ci offre materia per pensare.
11:29 nella Comunicazione, Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Quando un amico ti consiglia un libro perchè ti pensa subito dopo averlo letto, ti fa un grande regalo.
Carlo mi ha consigliato vivamente l'ultimo libro di Mario Calabresi "Cosa tiene accese le stelle" dicendomi: l'ho letto d'un fiato e mi sei venuto in mente, devi assolutamente leggerlo.
Oggi, giornata di tutto riposo ed è proprio cominciata con la lettura di questo libro magnifico che raccomando assolutamente a tutti e in particolare a chi si domanda "Perchè lottare se le cose non cambiano mai?" a a chi ha figli adolescenti che si chiedono "Ma a che serve studiare?"
E' una collezione di interviste a persone normali e "speciali", che non smettono di credere che il futuro dipende da noi.
Non riporto nessuna citazione anche se ce ne sono alcune davvero folgoranti, per non rovinarvi il gusto di trovarle da voi.
Un libro che si legge d'un fiato, in un paio d'ore, e che vi apre il cuore e la mente. Se poi avete un amico a cui pensare quando lo avete finito, sia perchè ve lo ha consigliato o perchè pensate a lui per consigliarlo, il libro avrà assolto al suo compito di cambiarvi lo sguardo sul mondo.
Grazie Carlo.
22:44 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
L'ho finito stamattina questo libro di Eric Siblin, deciso a fare poco, anzi pochissimo in questi giorni e a riposarmi oziando e leggendo.
Le suites per violoncello è davvero una bella storia di un'opera e di un'epoca intrecciata con il racconto della vita di Bache e di Pau Casals che mi ha fatto scoprire cose che non sapevo.
Sul sito di ibs c'è un assaggio del libro.
Comincio ad abituarmi ai libri su iPad.
22:10 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho trovato nella cassetta della posta un regalo graditissimo e del tutto inatteso: l'ultimo libro di Roberto Giardina "Il Mare dei Soldati e delle Spose".
Tanto più gradito perchè è lui stesso che me lo manda e dato che ci conosciamo solo tramite l'incontro in rete, è davvero una gentilezza semplice e spontanea che mi fa apprezzare ancora di più questa persona di cui conosco gli scritti e i pensieri, ma che ancora non sono riuscito a incontrare.
Adesso devo trovare una scusa per andare a Berlino, abbiamo ancora una pizza in sospeso da mangiare assieme.
18:25 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Non riesco a uscire dalla mia libreria con un solo libro di Sellerio, se poi la libraia mi dice che ha appena letto un bel giallo... come resistere?
Infatti quato L'ultima corsa per Woodstock di Colin Dexter si legge bene, c'è una bella storia intricata ma non cervellotica e come in una sinfonia classica c'è un finale che cambia tre volte.
Meglio che non dica di più, un giallo è un giallo...
Buona lettura davvero.
23:27 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Anche l'ultimo libro di Marco Malvaldi "Il re dei giochi" è bello come i precedenti (la briscola in cinque, il gioco delle tre carte).
Storia gialla ambientata in provincia, un bar e tre vecchietti, una cameriera, un commissario che appare di quando in quando, il tutto in una lingua divertente e scorrevole.
Assolutamente raccomandato come lettura estiva e rilassante.
23:23 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Erano mesi che non leggevo un libro e qualche amico me lo aveva fatto notare ma ero troppo preso per trovare la giusta condizione per rimettermi a leggere.
Come un assetato che esce dal deserto, l'altra mattina mi sono letto tutto d'un fiato l'ultimo libro di Fred Vargas "Prima di morire addio" e mi è sembrata proprio una sorsata di acqua fresca.
Scorrevole, accattivante, ben scritto, con una storia nemmeno tanto stramba e in linea con la moda dei misteri ecclesiastici del momento.
Adesso devo decidere come andare avanti, la ripresa è stata ottima.
22:18 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tramite Mantellini scopro e leggo questa bella intervista a Umberto Eco
Una bella lettura da domenica mattina.
08:05 nella Libri, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Continua il mio studio/viaggio alla scoperta della musica contemporanea e questo Musica Coelestis di Carlo Boccadoro è stat una lettura perfetta e quindi raccomandabile a tutti quelli che di musica contemporanea sanno nulla (come me) ma vorrebbero saperne (come me).
Come ha già fatto con i Racconti Musicali, Carlo non vuole spiegare o dare lezioni, lascia socraticamente che siano le storie, i racconti dei vari autori che lui intertvista, a costruire nel lettore lo scenario offerto dalla musica contemporanea.
Dai vari intervistati ci sono riflessioni e spunti da tenere e senza voler citare ma riportando sensazioni, ricavo un'impressione di grande dedizione nei vari musicisti, di onestà intellettuale, di esplorazione e l'idea che mi sto facendo sempre più forte è che la musica, a maggior ragione quella contemporanea, contenga il germe profondo dell'innovazione e possa esserne guida e ispirazione (illuminante l'intervista a John Adams).
In fondo tutti gli amici che come me si occupano di cambiamento, di rivoluzioni piccole o grandi, di innovazione tecnologica, non mi sembra abbiano la risposta alla domanda: "come cambiare senza perdere il senso dell'umano"?
Leggo tra le righe la sconfitta dell'avanguardia, come tutte le avanguardie che esauriscono la loro utile purchè breve missione, e lo spazio a un processo più lento e profondo che aiuti le persone a ritrovare le emozioni e le ragioni dell'ascolto.
Io credevo che la musica contemporanea fosse solo fatta di esperimenti cerebrali, tecnologici, matematici, razionali e, in fondo, fastidiosi come lo è spesso la tecnologia e il libro di Carlo mi sta facendo cambiare idea.
Certamente il CD allegato al libro, indispensabile perchè la lettura si collochi nel concreto, aiuta a capire e ad associare le parole degli autori al loro lavoro e anche se, come ammetteva ieri Carlo in una chiacchiera veloce via Skype, le scelte sono facili, quasi "orecchiabili" si potrebbe dire, è comunque un ascolto che ti obbliga a pensare.
Certamente lettura e ascolto obbligano a superare i pregiudizi, quelli sulla musica contemporanea di certo, ma anche i pregiudizi in generale che ci rendono ciechi a quanto abbiamo da scoprire ogni giorno attorno a noi.
E' quello che mi viene da pensare ascoltando autori fino a ieri mattina sconosciuti come James MacMillan o Aaron Kernis o Gavin Bryars scoprendo anche come i musicisti contemporanei siano intrisi di generi musicali i più differenti, dalla musica etnicva al jazz, al rock, di come i compositori "classici" utilizzino liberamente tutto lo strumentario elettronico facendo piazza pulita dello snobismo che ancora aleggia attorno alla musica "classica" come la si vuole intendere.
Ed ecco un'altra lezione: quante volte i difensori del purismo (ideologico, culturale, sociale che sia) in realtà nascondo dietro al rigore la loro reale paura del nuovo e difendendo la "storia" in realtà rinnegano la possibilità del nuovo e del cambiamento.
E' strano come, riguardando la mia discografia, trovi due vecchi CD di Philip Glass e di Michael Nyman che La Repubblica aveva pubblicato nella serie "Ambient" quasi fosse musica da sala d'attesa o da centro massaggi o mentre sto caricando altri CD su iTunes, viene classificata come "alternativa" o "pop" ma non CLASSICA.
Ed è ascoltando questi autori e leggendone la biografia che ci si rende conto che la loro musica quando è colonna sonora di film o di spettacoli o di jingle pubblicitari viene accolta senza pregiudizi mentre se dovessimo andare apposta a un concerto forse esiteremmo dubbiosi della nostra capacità di capire o di gustare.
Ed ecco un'altra lezione, presa a prestito da David Lang che per selezionare i brani di un festival nasconde i nomi degli autori per non farsi influenzare e per scegliere solo in base al fatto che un brano piaccia o meno. Quante volte in una galleria d'arte moderna ho guardato un quadro e sono rimasto perplesso ma dopo aver letto il nome dell'autore ovviamente famoso, sotto sotto la mia accettazione è cambiata quasi che dovessi essere obbligato a farmi piacere un'opera solo per la celebrità dell'autore.
Mi fermo perchè so davvero troppo poco di questo immenso mare di musica che ci circonda e di cui non si vedono i contorni ma il solo fatto che mi stimoli tante riflessioni mi pare già di per sé un segnale positivo.
Quello che mi spinge maggiormente è comunque la convinzione che la musica, tutta la musica, racconta il tempo perchè lo contiene e la musica contemporanea è la nostra musica, la musica del nostro tempo, quando non ci piace non ci piace probabilmente lo stridore del traffico, quando non ci piace non ci piace perchè racconta il chiacchiericcio della televisione o i falsi miti della velocità.
Ma ci siamo noi in quella musica e c'è il nostro futuro che qualche artista di talento sta cercando di tracciare e con queste mappe per le orecchie possiamo intravedere un percorso possibile.
14:40 nella Libri, Musica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Ho finito anche gli altri due libri di Carlo M. Cipolla sulla storia economica del medioevo e Vele e cannoni mi è piaciuto in particolare per la sottile analisi dell'influsso di una innovazione tecnologica, i cannoni in ferro e la riduzione del rinculo che permise di montarli sulle navi, nello sviluppo della storia economica del mondo.
A queste invenzioni infatti si deve la supremazia che l'Europa ebbe sull' Oriente che invece era refrattario alle nuove tecnologie e mi segno un bel passo di riflessione tra innovazione e società:
"... il problema può sembrare semplicemente quello di creare nuove tecniche di produzione e gli strumenti e le macchine ad esso appropriati. Ma ciò che realmente è in causa è una vasta modificazione delle strutture e dei valori sociali... Per fronteggiare una nuova situazione occorrono nuovi modi di pensare, nuove attitudini, nuovi modi di agire. Per ammettere la nuova funzione dell'artiglieria ... i mamelucchi dovevano sacrificare la funzione e il prestigio della loro cavalleria feudale, vale a dire la posizione sociale e il prestigio della classe dominante. Per poter accettare le tecniche occidentali, i cinesi dovevano cambiare tutta la concezione del loro mondo e dei loro rapporti con il resto dell'umanità, in altre parole dovevano attuare una specie di rivoluzione copernicana in campo culturale."
Nelle Tre storie extra vaganti rimane impressa soprattutto la storia della grande truffa messa in atto dai genovesi ai danni della Francia e della Turchia quando si misero a coniare monete false, i luigini, che le donne turche amavano utilizzare come ornamento per i loro abiti, pagandole ben più del loro valore monetario.
Il risultato fu una grave crisi finanziaria che mi fa pensare che le "bolle speculative" non siano un'esclusiva dei nostri giorni.
15:17 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Bellissima lettura questo Altai di Wu Ming, il team che aveva scritto Q sotto lo pseudonimo di Luther Blisset.
E' il seguito di Q (e se non lo avete letto non azzardatevi a leggere questo seguito prima di quello, vi perdereste la comprensione profonda della storia) libro magnifico sullo scontro tra i poteri tra il 400 e il 500, i sogni delle riforme religiose viste come rivoluzioni politiche e gli intrighi tra i potenti.
Altai, ruota attorno al ruolo degli ebrei scacciati nello scontro tra Venezia e l' Oriente ma non dico altro per non guastare la storia che, come è accaduto a me, non ti molla finchè non finisci il libro.
14:31 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mi sono portato alcuni dei saggi che Carlo Cipolla (quello di Allegro ma non troppo) ha scritto partendo dall'analisi di fatti economico sociali che hanno impresso la nostra storia.
Oggi ho finito il primo "Le macchine del tempo", una storia dell'impatto che l'invenzione dell'orologio ha avuto nella storia economica.
Si legge in fretta come uno spuntino prima di cena, scritto bene e documentatissimo come è dovere per uno storico, i saggi di Cipolla aprono squarci di riflessione sempre interessanti.
Adesso ho sul comodino "Vele e cannoni" e "Tre viaggi extravaganti", tutti editi da Il Mulino, 10 euro l'uno.
21:26 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Molto piacevole la lettura di questa "Piccola storia ignobile" di Alessandro Perissinotto.
Un giallo ambientato tra Bergamo e Milano, con un bel personaggio femminile di investigatrice "per caso".
Adesso sono curioso di leggere gli altri che Marina mi assicura sono altrettanto interessanti.
15:23 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Era da un anno che non aggiornavo la mia libreria su Anobii e così, grazie alle mie microrecensioni dal blog, sono risalito alle letture di un anno: 29 libri, poco più di un libro ogni due settimane, una bella media.
Riflettere sui libri che ho letto in un anno mi dà il senso di come si sono mossi i miei pensieri negli ultimi dodici mesi. Piacevoli sensazioni
21:28 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Pensavo di leggerlo nel mio viaggio di oggi a Napoli ma in due ore l'ho finito: davvero bello questo Stabat Mater di Tiziano Scarpa.
Non dico nulla per non rovinare il piacere, come è stato per me, di scoprire una lettura del tutto inusuale ed una storia non meno intrigante.
Dirò solo che il finale è perfetto per i miei gusti e spero anche per i vostri, dirò che la forma con cui il libro è scritta sospende molte frasi tra spazi di capoverso per lasciare che su di esse si rifletta, come fa con tecnica diversa ma con eguale impatto Erri De Luca.
Dirò infine che è ben disegnato il ruolo di Antonio Vivaldi che (non lo svelo come, mostra una parte di sè vera ma che non si conosce bene) avevo intravisto nelle chiacchiere con i musicisti della Venice Baroque Orchestra:
"Se pensi a Bach" diceva Alessandro il contrabbassista "tutti possono suonarlo bene, è tutto scritto lì, è preciso, è razionale. Con Vivaldi, tutto dipende da te che suoni, dal piacere e dalla passione che ci metti perchè lui è un passionale e se non lo capisci la sua musica sembra insulsa." E anche Carlo Boccadoro mi aveva confermato questo punto di vistra,: bisognerebbe pensare a Vivaldi come il compositore leader di una rock band e suonarlo, come dice Dudamel a proposito di Beethoven, come se quella musica fosse stata scritta ieri mattina.
11:45 nella Libri, Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Se un musicista ti consiglia l'ascolto di un certo tipo di musica o ti suggerisce una discografia, la cosa sembra ovvia, ma se un musicista come Carlo Boccadoro ti propone una serie di brani letterari che hanno per tema la musica, la cosa è meno scontata.
Ho letto velocemente la sua proposta di Racconti Musicali, grazie anche alla forma propria della raccolta per cui alcuni pezzi sono dei camei e i brani più lunghi non durano nemmeno una sinfonia.
Un paio di racconti sono davvero belli e coinvolgenti ma questo mi sembra relativo, quello che mi interessa è cercare di capire cosa vorrebbe dirci Carlo, la sua idea della musica espressa con altri strumenti.
Di tutto il libro quello che infatti mi ha più colpito è la sua introduzione quando dice che la gente fa fatica ad accettare la musica come un fatto a sé stante e la deve sempre associare a immagini o a visualizzazioni, quasi che la forza della musica sia difficile da sorreggere da sola.
Nel suo Lunario della Musica, racconta, spiega, caldeggia le sue scelte ed è come se, seduti a tavola, cercasse di invogliarti ad assaggiare un piatto che non conosci facendotene pregustare il sapore o l'esclusività.
Nei Racconti Musicali, il suo atteggiamento è molto più discreto, presenta un'orchestra di racconti di cui non è il direttore e dopo l'introduzione si ritira dietro le quinte: i brani li ha scelti lui, certamente, ma tutto dipende dall'incontro tra musicisti e pubblico e quando alla fine c'è l'applauso lui non torna in scena con un epilogo o con un commento per prendere l'applauso che gli spetterebbe, rimane a bearsi del successo altrui.
11:36 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ci sono libri che ti "saltano addosso", che sembra ti vengano a cercare quando tu non sapevi nemmeno che esistessero.
Ieri ero in libreria a cercare "Racconti Musicali" l'ultimo libro di Carlo Boccadoro, dato che lo incontrerò domenica mi pareva carino leggere almeno qui e là della sua ultima raccolta di racconti, ma il libro non c'era e la commessa mi guida nella zona dedicata alla musica e mi chiede se per caso è questo "Il resto è rumore" di Alex Ross il libro che stavo cercando visto che è in vetrina e presume sia una novità.
Ovviamente ho lasciato perdere e mi sono aggirato per gli scaffali: riuscirò mai ad uscire da una libreria senza comperare nulla quando non c'è il libro che cercavo?
Ho puntato allora sullo "Stabat mater" di Tiziano Scarpa di cui ho letto una veloce recensione e che su IBS ha suscitato reazioni entusiastiche e stroncature decise.
Stavo per uscire e mi è tornato in mente quel libro in vetrina, sono andato a riprenderlo e ho riletto il sottotitolo "Ascoltando il XX secolo" e poi sul retro una citazione dalle prime pagine che dice più o meno "La storia non può spiegare la musica ma forse la musica può aiutarci a capire la storia": ok lo prendo. E mentre aspetto la ricevuta del bancomat leggo che Alex Ross è dal '96 il critico musicale del New Yorker, candidato al Pulitzer (infatti il libro è scritto in modo impeccabile) e che tiene un suo blog e un sito dedicato al libro e alla discografia raccomandata.
Stamattina l'ho attaccato e cento pagine sono volate d'un soffio (ho smesso solo perchè Marina chiamava per il pranzo) e trovo proprio interessante l'intreccio tra la vita degli artisti, la storia dei primi del secolo, i tormenti sociali che si trasformano in note e accordi.
15:29 nella Libri, Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Cinquecentoottantasette pagine tutte da leggere, questo "Il cinese" di Mankell mi è piaciuto molto, e soprattutto non c'è quella malinconia pessimistica dei gialli dell'ispettore Wallander.
Un racconto su diversi piani storici con un bel personaggio, la giudice Birgitta Roslin e l'analisi del ruolo che la Cina sta giocando in Africa dove Mankell spesso risiede.
Qualche giorno di riposo dalla lettura ora, come dopo un bel pranzo.
23:23 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Era un po' che non leggevo, le vacanze dedicate alle parole crociate e a studiare audio e video mi hanno tenuto lontano dalla lettura e il primo libro che riprendo è questo "La fortuna non esiste" di Mario Calabresi, non bello come il suo precedente "Spingendo la notte più in là" ma un libro che vale la pena di leggere.
Innanzitutto per la scrittura limpida, diretta del giornalista reporter e poi per il contenuto di fondo del libro che già si svela nel sottotitolo "Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi".
Storie di persone che riprendono dopo alluvioni, disastri, malattie, o che non si arrendono davanti alle avversità sullo sfondo dell'America ceh scommette su Obama, visto come simbolo della capacità di quella società di rigenerarsi.
Qua e là frasi che vale la pena di annotare e mi è piaciuta una citazione di Seneca "La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione".
22:00 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Venuto al Mondo è un bellissimo libro di Margaret Mazzantini che ho già consigliato a tutti quelli che mi chiedevano un consiglio per una lettura appassionante. E' bella la storia, è maestosa la scrittura della Mazzantini, e dato che lo sfondo è quello della guerra nei Balcani ti viene da chiedere: ma io dov'ero mentre accadeva tutto ciò?
Ora ho appena letto che questo libro ha vinto il Premio Campiello e ne sono contento perchè di solito avviene il contrario e cioè che leggo i nomi e i titoli dei vincitori dei premi letterari e non ne conosco mai nessuno.
22:09 nella Libri | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Anche io come Antonio, non ho resistito, avevo molte altre cose da fare ma come resistere a Camilleri e il suo Commissario Montalbano?
Questo nuovo "La danza del gabbiano" si legge velocemente (forse troppo e mi tocca adesso aspettare il prossimo!) con un bell'intreccio tra personaggi e trama.
Lidia entra ed esce di scena in fretta (bene) e sono deliziose un paio di battute (un accenno a Zingaretti e una a sè stesso) in cui Camilleri è come se rompesse la magia del racconto per uscire dal libro e cercare un dialogo diretto con il lettore non in quanto scrittore ma come commentatore.
12:29 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Viaggio di ritorno dalla Sardegna più che sufficiente per leggere questo bel libro di Enzo Bianchi "Il pane di ieri", una riflessione semplice e affettuosa sul rapporto tra vita di campagna e mondo dei valori, con una accentuata attenzione finale all'essere anziani e come sia un passaggio non meno bello e ricco della gioventù.
L'ho consigliato a Giulio ma non si è entusiasmato, deve essere proprio una questione di età.
12:23 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dopo la delusione dell'ultimo libro di Lansdale, come mi ero ripromesso, gli ho dato la prova d'appello con questo vecchio "Il mambo degli orsi" e direi che è decisamente più fresco e originale, come nota anche Dazieri nella presentazione.
Bello sì ma siamo lontani dai grandi giallisti moderni europei, Camilleri, Montalban, Vargas, Bartlett, Markaris, Mankell, Larsson tanto per citare i miei preferiti.
12:19 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tanto mi era piaciuto Bad Chili (2005), tanto ho trovato scadente questo nuovo libro (2009) di Lansdale "Sotto un cielo cremisi".
Fiacca la storia, lento il procedere, il linguaggio inutilmente scurrile, mentre nel precedente aveva senso rispetto al ritmo del racconto.
In viaggio domani leggerò Il mambo degli orsi, del 2004 e spero sia meglio altrimenti lo cancello.
20:47 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Per il viaggio di ritorno ho letto Bad Chili di Lansdale ed è stata una scelta azzeccata: divertente, strampalato, esagerato e tenero nello stesso tempo.
Marina lo aveva letto nel nostro weekend a Sesto e ogni tanto sobbalzava per la sconcezza greve del linguaggio ma a cui, con lo scorrere della lettura, alla fine non si bada più e in fondo è in perfetta sintonia con la situazione di questi due improbabili detective per caso.
Adesso mi sa che leggerò l'altro libro di Lansdale con gli stessi personaggi che se non sbaglio è sul comodino.
22:57 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
I miei viaggi in Sardegna sono un'ottima scusa per leggere: l'attesa in aeroporto, il volo, magari qualche ritardo. Mi prendo sempre libri non troppo impegnativi e non grossi perchè so che poi nella settimana al Parco mi è difficile avere il tempo per leggere e vorrei finirli durante il viaggio o al massimo tenermi poche pagine da finire.
All'andata mi sono letto questo bel libro di Camilleri, Il Sonaglio, storia strana, di pastori, di metamorfosi, di silenzi.
La trama non conta, in verità, conta il racconto, l'atmosfera che ti pervade con la musica di quella lingua che impari a leggere senza capire e in cui le parole svelano il senso man mano le fai tue.
22:52 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
I libri della Bartett hanno un solo difetto: escono solo una volta all'anno e appena li hai fini ti mancano e ti tocca aspettare mesi e mesi per la nuova avventura dell'ispettore Pedra Delicado e del suo fido vie Garzon.
Il silenzio dei chiostri è proprio bello, i personaggi a cui libro dopo libro ci si affeziona, sono qui davvero il centro della storia, con le loro riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla tradizione che attanaglia le nazioni ma che ne costruisce in fondo l'identità.
Non dico nulla della trama, che in fondo è solo un pretesto per raccontarci altro.
Se non avete mai letto i libri della Bartlett, comperatelo ma non leggetelo subito questo gioiello, leggete in ordine cronologico tutti i libri con l' ispettore Delicado come personaggio e capite e gustate perchè l'autore le fa dire quelle cose e come Garzon è mutato negli anni e come in fondo siamo cambiati tutti. In meglio.
07:39 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
I libri di James Rollins sono appassionanti come un film di Indiana Jones, se il genere non vi piace, lasciate perdere, ma se il caro vecchio Indy vi fa emozionare e non smettereste di vedere la scena di Kalimaaaaa con quel cuore che pulsa o quella in cui spara al minaccioso beduino che ruota la spada, allora Rollins vi piacerà un sacco e questo suo ultimo libro L'ultimo oracolo è bello come i predenti.
Una lettura perfetta per l'estate che ormai si avvicina.
07:29 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Nonostante i molti impegni della settimana sono riuscito a finire l'ultimo libro di Markaris, La Balia e anche questo conferma che i libri di Markaris sono una garanzia: belle storie, bei personaggi, ambenti sempre evocati con maestria.
Il commissario Charitos è un personaggio mediterraneo fino in fondo e ben si accompagna ai Montalbano, ai Carvalho ai Montale di Camilleri, Montalban e Izzo.
Contento della lettura e contento di portarmi in viaggio l'ultimo libro di Fred Vargas.
16:16 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Un altro gioiellino dalla editrice Sellerio: Il gioco delle tre carte di Marco Malvaldi un libro che davvero merita.
Un "giallo" divertente ambientato sulla costa toscana ha per protagonista un barista che diventa detective suo malgrado aiutato da te pensionati e dallo zio che sono personaggi che si fanno amari come quelli di Fred Vargas.
Se ancora non lo conoscete, tanto vale partire dalla sua opera prima uscita l'anno scorso sempre da Sellerio "La briscola in cinque" altettanto divertente e piacevole e si possono tranquillamente leggere di seguito l'uno all'altro.
18:52 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Pensavo di leggerlo in volo verso Cagliari ma ho approfittato del relax di Sesto per leggere l'ultimo libro di Waller (quello dei Ponti di Madison County) "La Musica delle pianure" e dopo le prime pagine che faticano a ingranare, ma forse non ero nello spirito giusto, il libro scorre via velocemente.
Uno stereotipo certamente, c'è l'America dei grandi spazi, l'eroe buono, una bella storia d'amore, un lieto fine da "e vissero tutti felici e contenti" eccetera eccetera, ma a me è piaciuto.
Lo so, già con I Ponti di Madison County, il mio grande amico Antonio mi aveva detto che ogni tanto mi prendeva la sindrome della "casalinga inquieta" ma a me piacciono queste storie semplici, non intricate, lente il giusto e non stucchevoli, scritte bene senza indugiare sulla ricerca letteraria.
Non è la prosa di Roth ma alla fine l'umore dopo questa lettura è pacato e sereno mentre con Roth, hai sempre quel senso di angoscia e di ineluttabilità della morte che francamente... a noi casalinghe inquiete proprio non piace.
Da portare in spiaggia per la classica lettura estiva.
13:56 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mi piacciono i libri di Alexander McCall Smith, ambientati in Botswana con la signora Ramotswe, detective che risolve i casi con il buon senso e l'istinto e anche questo ultimo Il Buon Marito, è una lettura deliziosa.
C'è un ritmo, una simpatia, una semplicità nelle storie di McCall Smith che ti lasciano sempre di buon umore.
23:29 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tra voli e serate qui all'appartamento senza voglia di uscire, i libri non troppo impegnativi sono la mia lettura ideale.
Questo Il Punto Critico di Malcom Gladwell è un bel saggio sui cambiamenti sociali, sul come si formano e si sviluppano secondo l'autore le "epidemie" sociali.
Tra il divulgativo e l'accademico interessanti alcune riflessioni, in particolare quella sull'influenza dell'ambiente, la spiegazione del massimo numero di relazioni possibili (150 per cui chi ha 300 amici su Facebook in realtà ne gestisce la metà).
Utile per dare sostegno accademico a cose che l'istinto vi aveva già detto.
23:37 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dopo libri senza entusiasmi eccone uno che ho preso in mano ieri sera per addrmentarmi e mi ha inchiodato al punto che stamattina l'ho finito.
La Pensione Eva è una bella storia, delicta e semplice che a lingua di Camilleri rende ancora più semplice e vera.
Non c'è Montalbano ma non se ne sente la mancanza.
Da leggere assolutamente.
23:31 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Un saggio molto specifico e dotto, questo nuovo libro di Barenboim, forse troppo.
Un paio di frasi sottolineate qui e là ma in fondo non c'è tutta la passione di quelo precedente.
Se non siete studenti con una tesi di laurea sull'argomento, lasciate perdere.
23:24 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mi piace molto Sepulveda e questo suo ultimo libro di racconti "La lampada di Aladino" non delude le aspettative.
Una prosa elegantissima e forte che ti porta in giro per il mondo e ti fa vedere posti e persone vere e immaginate con identica verità.
Ai racconti in genere preferisco i romanzi ma in questo caso faccio un'eccezione, quando Sepulveda in 5 pagine ti descrive un mondo e trova metafore e accostamenti descrittivi impareggiabili, ti devi fermare anche tu lettore.
Non c'è fretta in questo libro.
09:30 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Erri De Luca è uno degli scrittori italiani che prediligo, c'è una musica nella sua prosa, una finezza nelle sue storie e una profondità nei suoi personaggi che ti lascia sempre ricco alla fine della lettura.
Questo suo ultimo "Il giorno prima della felicità" è un racconto molto bello nella Napoli del dopoguerra, la maturazione di un ragazzo che diventa uomo guidato dalla saggezza del portinaio di un palazzo, maestro di vita che "sente quello che pensa la gente".
E' bastato il viaggio di andata a Cagliari per leggerlo tutto d'un fiato ma senza fretta, gustandomi la scrittura epica, il ritmo dei grandi classici, la profondità della tragedia greca che si trova in tutti i libri di De Luca.
Un rammarico: non avevo la matita per sottolinearmi alcune frasi davvero stupende ma in fondo va bene così, è un libro che voglio ricordami tutto intero.
22:22 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho faticato a finire questo libro di Philip Roth: scrittura impeccabile, profondità di analisi ma... non mi ha fatto emozionare.
Una storia sulla vecchiaia vista nel suo decadimento, nell'impossibilità di cambiare e direi quasi rassegnato.
L'ho letto tutto perchè ormai mi mancavano poche pagine alla fine e non ne avevo altri accattivanti sul comodino.
Un libro che non presterò o consiglierò.
22:14 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dopo cena non sono riuscito a posare il libro finchè non l'ho finito.
Stamattina alle 3 la sindrome di Larsson mi è passata, è vero che al risveglio ero un pochino "rinco" e che ho lavorato sodo e poi il volo di ritorno e l'autostrada hanno fatto il resto, ma ... "quando ce vò, ce vò!"
Bellissimo. Condivido le valutazioni che ne ha fatto Antonio dal punto di vista della trama e c'è davvero qualcosa di speciale in uno scrittore che ti cattura, ti fa vedere i personaggi mentre leggi, te ne fa sentire le voci, ti fa affezionare a loro, ti fa sobbalzare nelle scene in cui sono in pericolo.
Dei tre mi pare questo il più bello, mi spiace un pochino che non ce ne sarà un quarto.
21:23 nella Libri | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Marina è stata due giorni in apnea da libro: ha comperato il nuovo libro di Stieg Larsson e in due giorni lo ha letto tutto.
Stasera aveva gli occhi "incrociati" ma era molto soddisfatta e mi ha messo il libro sul comodino con sguardo complice del tipo "vediamo quanto resisti".
Inutile dire che (lei dice) che è bello quanto i due precedenti.
18:30 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
A me i libri di Kapuscinski piacciono in modo particolare e questo "Il cinico non è adatto a questo mestiere" è un testo del 2002 che raccoglie interventi a due conferenze tenute in Italia.
E' un racconto sul giornalismo ma soprattutto sul viaggio, sugli "altri" sul futuro e nel soggiorno ultimo a Cagliari me lo sono letto tutto d'un fiato.
Grazie a Santa Lucia ce me lo ha portato.
00:07 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Finito di leggere il bel libro del Cardinal Martini (finale bello, parte centrale molto specifica per i cattolici in senso stretto) volevo riposare la mente e sono andato sul sicuro: il nuovo libro di Camilleri, L'età del dubbio.
Lo avevo iniziato l'altra sera ma ieri, complice Blue che mi ha svegliato a metà della notte tagliandomi il sonno, mi ci sono tuffato e al risveglio stamattina l'ho finito.
All'altezza di tutti gli altri, bell'intrigo, e soprattutto mi piace questo Montalbano che riflette sull'amore, sull'età su cosa è giusto e cosa no.
Finale no comment per non togliere il gusto a chi lo deve ancora leggere e una sola domanda: ma perchè non molla Livia? Sempre più antipatica.
20:53 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' morto Michael Crichton, uno dei miei scrittori preferiti, quello di Jurassic Park, di Viaggi, di Stato di paura, l'inetore della serie E.R.
Peccato perchè aveva solo 66 anni e una talento straordinario che gli avrebbe certamente fatto scrivere ancora libri stupendi con quel suo stile meticoloso nei dettagli tecnologici e accurato nelle riflessioni scientifiche.
Bun viaggio a te Michael!
00:33 nella Libri | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Appena preso in mano e sono già a metà di questo folgorante libro del Cardinale Carlo Maria Martini e di padre Georg Sporschill "Conversazioni notturne a Gerusalemme".
Dico folgorante perchè frasi e riflessioni ti colpiscono per la lucidità e l'apertura che mostra e che ci sarebbe piaciuto sentire, ma non credo accadrà mai, dal papa attuale.
Trovo lo stesso piacere nella lettura che ho provato leggendo Daisaku Ikeda e, pur non riuscendo a capire fino in fondo concetti di fede e di preghiera che li accomunano, li sento vicini per la profondità e "laicità" della loro fede che non si vuole imporre ma far scoprire.
Farà bene a tanti miei amici cattolici che spero corrano a comperarlo per i loro figli: il libro è rivolto direttamente ai giovani di cui padre Sporschill che lavora con i bambini di strada nell'Europa dell'Est, ha raccolto le domande.
Fa bene anche a chi pratica un'altra religione convinto che, come dice il Cardinale "Non puoi rendere Dio cattolico. Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo."
Ci sono frasi che si addicono anche a chi, come me, si sente ancora in cammino e me ne sono appuntata qualcuna:
"Sentire Dio ... è un'arte dell'attenzione che occorre apprendere come l'arte di amare."
"Molte miserie sono prodotte dagli uomini. Questo ci costringe a pensare in modo politico e a lottare per la giustizia"
"Non dobbiamo limitarci a domandare: perchè buon Dio esiste tutto questo? Dovremmo chiedere anche: qual'è la mia parte e come posso io cambiare la situazione."
"La felicità non è qualcosa che arriva o che dobbiamo solo aspettare. Dobbiamo cercarla."
"Quando vedo la bellezza, non so spiegarla, eppure lo stupore può condurmi a Dio."
"Certo, esiste l'inferno, solo che nesuno sa se vi si trovi qualcuno."
"Cambiare il mondo significa togliere agli uomini le loro paure."
"Il senso è come l'acqua in cui nuoto."
Continuo a leggere con la matita per sottolineare e per ricordare meglio, perchè, come dice padre Sporschill con una frase su cui vale la pena di meditare a lungo: "La metà della notte è il principio del giorno."
18:58 nella Libri, Religione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)



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