Luca Sofri, con l'acume che lo contraddistingue, ci fa capire come una non-notizia diventa un putiferio.
C'è molto da fare per imparare a convivere con la società dell'informazione, anche con quella presunta tale.
Luca Sofri, con l'acume che lo contraddistingue, ci fa capire come una non-notizia diventa un putiferio.
C'è molto da fare per imparare a convivere con la società dell'informazione, anche con quella presunta tale.
13:11 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Trovo molto rilassante leggere tutte le battute che la gaffe del comunicato stampa del Ministero della Ricerca ha fatto nascere. Nel testo si dice "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro." e subito nascono pagine su Facebook davvero interessanti per la rapidità e la forza dell'ironia:
queste le prime due ma ce n'è una decina
http://www.facebook.com/pages/Il-tunnel-della-Gelmini/253615174681480
http://www.facebook.com/pages/Nel-tunnel-di-MariaStella-Gelmini/280808511937290
Ottima, per chi ha fretta, la sintesi del Corriere
Bruciante la pioggia di messaggi su Twitter
Che meraviglia questo paese, riesce a ridere delle sue disgrazie e l'arma dell'ironia è un'arma potente.
Ma trovo ancora più divertente la smentita dello stesso ufficio stampa che dice in conclusione "Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola." DESTITUITA DI FONDAMENTO? Cioè? Non si può ridere perchè non è vero? Si può riderne se fosse vero? Per avere diritto di fare della satira sulla Beata Nostra dobbiamo avere il "fondamento" del ministero?
Come dice la legge, una notizia smentita è una notizia data due volte: in entrambi casi un flop.
19:45 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Grazie a Alfonso scopro la "Pomodoro technique" una metodologia che suggerisce di fare una pausa ogni 25 minuti quando si sta lavorando a un progetto complesso.
La cosa straordinaria però non è l'idea, quanto l'abilità del suo inventore di farne un brand, di farne una offerta commerciale completa con gadget, manuali, corsi, conferenze, testimonial e quant'altro.
Applauso a Francesco Cirillo il suo ideatore che per il nome suo e del prodotto potrebbe essere scambiato per un inscatolatore di pelati di San Marzano e che invece ci offre materia per pensare.
11:29 nella Comunicazione, Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Alberto Bregani è un poeta, momentaneamente prestato al mondo dei new media con grande vantaggio (per il mondo dei new media): la sua scrittura è la fotografia, la sua tela le montagne.
Basta guardare questo video per capire, basta leggere la frase dei titoli di coda per convincersene.
Bastano tre minuti, il tempo di una "pausa caffé": una pausa per l'anima. Poi tornate pure a fare quello che stavate facendo ma lo farete con un altro spirito, è appena accaduto anche a me, grazie a Chopin, alle Dolomiti del Brenta e al delicato montaggio di Alberto. (p.s. meglio a schermo pieno e con le cuffie se potete)
Bocchette Centrali from Alberto Bregani - Mountain Ph. on Vimeo.
15:18 nella Comunicazione, Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
A volte mi capita di trovare un "lampo" di ispirazione e le idee mi vengono come una cascata inarrestabile.
Ieri, nonostante una giornata molto pesante per preparare tutto per l'apertura della Scuola lunedì, ho acconsentito a una richiesta di Marina che mi ha chiesto delle locandine per presentare i nuovi corsi della Scuola, visto che siamo presenti con un piccolo stand alla Festa dell'Anitra a Desenzano.
Ho cominciato con una, poi due, poi, tre, fino all'undicesima, le idee venivano e si materializzavano davanti agli occhi man mano che componevo le immagini.
Adesso che le guardo tutte assieme sono soddisfatto e mi domando se sia possibile far venire l'ispirazione comando ma non credo: capitano momenti che bisogna semplicemente lasciar fluire.
Adesso devo passare il tutto a Cesare perchè risistemi le mie imperfezioni e gli allineamenti ma direi che ci siamo.
15:31 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
... soprattutto per quelli che sono in ufficio e senza aria condizionata. ;-)
10:47 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Alla fine la ricetta per il successo è semplice: non si tratta di essere creativi, ma semplicemente eccellenti.
Basterebbe questa lapidaria frase conclusiva per dire che questo post di Piero è uno di quelli da leggere e studiare.
Mi ricorda molto una frase che ci disse un nostro consulente, lo psicologo del lavoro Antonio Bicego alla fine di una ricerca sui clienti di Siosistemi da cui risultava che erano molto soddisfatti di noi, più di quanto noi credessimo e lui ci incoraggiò a continuare dicendo: "Ci sono aziende che dicono che bisogna soddisfare i clienti e ci sono le aziende giapponesi che dicono che i clienti bisogna "deliziarli", voi continuate a fare come i giapponesi e non sbaglierete."
21:55 nella Comunicazione, Web/Tecnologia, Weblog | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Una presentazione davvero strepitosa e una riflessione illuminante.
15:34 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tra le tante cose accadute questo mese c'è stato anche un graditissimo invito di Filippo e Mafe a un incontro con Piergiorgio Odifreddi che presentava il suo ultimo libro a un ristretto gruppi di blogger, scienziati e lettori.
A me il libro non è piaciuto (e l'ho detto a Odifreddi) perchè si tratta di una dotta disquisizione di teologia e francamente il tema non mi avvince, ma l'incontro è stato piacevolissimo e lui è un conversatore straordinario con una conoscenza molto profonda e dotta del tema religione/scienza.
Ora Mafe ha pubblicato un video che sintetizza l'incontro ed è altrettanto piacevole.
22:22 nella Comunicazione, Religione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Parlare con Piero di quali sono i trend, di cosa accade nell'innovazione è sempre stimolante: ha gli occhi buoni e vede lungo.
Il fatto di parlarne a tavola come una normale conversazione, non abbassa minimamente il livello del contenuto e conferma una acuta osservazione di Udo Humbrecht, il direttore generale di ENISA, fatta al Security Summit: "E' in atto nella tecnologia digitale, un fenomeno sociologico molto rilevante: per la prima volta sono i giovani a insegnare ai vecchi precise nozioni nell'utilizzo di strumenti determinanti alla vita sociale."
00:57 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
12:45 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Qualche giorno fa, con grande impegno, ma anche divertimento, abbiamo girato qui a casa tre videoclip di trenta secondi che stanno ora passando per tre volte al giorno su Telearena e Telenuovo.
Anche in soli 30 secondi, se si hanno le idee chiare, ci si può far capire.
13:22 nella Comunicazione, Politica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
A Cosenza e in altri paesi della Calabria che ho attraversato ci sono le elezioni amministrative e mi ha molto colpito l'utilizzo dei manifesti così diverso da quello a cui siamo abituati qui "al nord".
Sarà che sono influenzato dal lavoro per la campagna elettorale di Chiara a Isola della Scala ma mi sono chiesto come mai siano così importanti i manifesti al sud, c'erano ovunque, diffusi in modo smodato, sui cassonetti della spazzatura, sui muri delle case, in una lotta continua a coprirseli l'un l'altro.
Molti davvero brutti e altrettanti in palese contraddizione tra testo e mezzo (non puoi scrivere "Una città migliore" e poi appiccicare i manifesti, storti fra l'altro, su un muro a deturpare una piazzetta) ma con una totale identità di atteggiamento e utilizzo tra destra e sinistra in una gara a chi lo fa peggio, più banale, più cialtrone.
Ho anche guardato qualche spot in televisione, anche qui una vera e propria inondazione, con una qualità scadentissima e messaggi che fanno sembrare gli spot che si vedono nelle multisala prima del film, dei veri capolavori da oscar.
A questo punto o sono matto io o qualcosa mi sfugge perché non posso credere che siano tutti così sciocchi da buttare soldi senza una convinzione di utilità (Carlo ha ipotizzato che probabilmente molte tipografie sono in mano alla 'ndrangheta...) e quindi vuol dire che una qualche efficacia ci sia: che sia come quella di chi dice "io non guardo la pubblicità"?.
Mi sarebbe piaciuto fermarmi quanche giorno per studiare e capire il fenomeno, parlare con qualche candidato e capire perchè usano questi mezzi e chi li fa e cosa pensano di ottenere e... una valanga di domande.
Certo è che vedere ancora gli striscioni di traverso sulla strada, le automobili con l'altoparlante a tromba che annuncia il comizio per la sera, mi sono sembrati tuffi nel passato o forse sono io che mi sono perso qualcosa.
22:56 nella Comunicazione, Politica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tra le tante cose che si sono accavallate oggi c'è stata anche un'intervista volante che mi ha fatto Radio Popolare per parlare dell'incidente informatico ad Aruba
01:27 nella Comunicazione, Security | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
WYSIWYG è un acronimo che una volta si utilizzava per definire le applicazioni che mostravano in tempo reale sullo schermo le varie manipolazioni di grafica.
Nel marketing è l'approccio che mostra il prodotto nel modo più esplicito possibile per far percepire al cliente le sue caratteristiche uniche e peculiari.
Alois Villgrater, il nostro macellaio ci ha dato oggi un'altra prova del suo talento di markettaro di prim'ordine anche senza aver studiato alla Bocconi.
Ecco i suoi salami tagliati a metà in bella presenza perchè si possa apprezzarne le diverse consistenze dell'impasto: puro marketing!
Anche leggendo l'etichetta il suo talento naturale alla comunicazione commerciale si vede: non si chiama "salame" ma "Salame del Contadino di Sesto", ovvero come trasformare una materia indistinta (il salame) in un "prodotto".
Dieci e lode!
00:04 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Lavoro con Cesare da quasi trent'anni e ormai basta che gli descriva un'idea, un concetto una finalità che vorrei comunicare che lui la trasforma in immagini, brochures, illustrazioni, manifesti.
Stiamo lavorando alacremente anche fino a tarda notte a un progetto di cui vi racconterò e ancora una volta la "magia" della sintonizzazione automatica si realizza e ora che ho le bozze quasi definitive del lavoro mi compiaccio del lavoro fatto assieme.
Lo ringrazio dedicandogli questa scena, molto simile ai nostri dialoghi quando gli spiego cosa ho in mente...
01:23 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tramite un amico americano ho trovato questo post di una signora americana che vive in Giappone e che presenta la realtà del terremoto e l'impatto sulla vita dei giapponesi in modo ben diverso da come viene proposto dai media di tutto il mondo.
E' una lettura fresca e diretta evale la pena per mettersi di buon umore la domenica: finché ci sono i blog c'è speranza, non perchè dicono la verità (ci sono anche i blog che mentono, scrivono scemenze o peggio porcherie) ma poter scegliere, confrontare, farsi una propria opinione è certamente un grande antidoto rispetto al rincoglionimento di massa.
Qualche passaggio:
The foreign media is accusing the Japanese government of hiding information, but the problem is not with the Japanese government hiding information, it’s with the foreign media, not being fluent in Japanese, not UNDERSTANDING the information.
9.0 earthquake + tsunami + Level 4 nuclear accident + gas shortages + food and water shortages + power failures + total stoppage of trains + total blocking of roads and highways + large, dangerous aftershocks that continue to grumble a week later + economic instability = ???
Now ask yourself how your country’s government would handle this situation. Do you believe that your country could do a better job of of keeping 127 million people safe and secure under those conditions? Would they do the right thing and make the right decisions every step of the way?
And, for my final act, I would like to ask you, have you seen any scenes of looting and violence in the aftermath of all of this destruction?
No, you have not.
The reason that things are already going so well in Japan now (and YES, they are), despite the continuing aftershocks, despite the threat of a nuclear accident, despite the shortages, is because Japanese citizens are honest, hard-working, principled, intelligent, and above all resilient people. And their government tends to be the same.
23:47 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
E' ovvio che Obama sia su un altro pianeta rispetto al nostro PresDelCons quando parla di cose serie, quando pronuncia discorsi da statista, quando propone e difende leggi a sostegno dei più deboli, ma anche quando fa lo spiritoso lo fa con una classe ben diversa: niente battutacce grevi, niente barzellette sconce, niente gesti da buzzurro.
Qui risponde in una trasmissione televisiva per la comunità ispanica e alla domanda se possieda un computer risponde prima secco "si, ho un iPad, si, ho il mio computer" ma poi non resiste e dice "Hey sono pur sempre il presidente degli Stati Uniti, credi che debba farmelo prestare da qualcun altro un computer? Hey mi presti il tuo? E tu, mi presteresti il tuo..."
13:54 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
"Lampedusa libera in 48 ore", "Entro tre giorni non ci sarà più spazzatura a Napoli", "A l'Aquila a settembre faremo tornare le persone nelle loro case", se fossero poi sostenute dalla verità dei fatti, queste affermazionisarebbero perfette USP per un governo del "ghe pensi mi".
Ma Rosser Reeves dice anche che: "affermare caratteristiche che il prodotto non possiede o promettere vantaggi che non garantisce, accorcia solamente il tempo in cui il comnsumatore scopre l'ingranno e aumenta la velocità con cui il prodotto scomparirà dagli scaffali".
01:01 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Non saprei dire meglio quanto dice Luca Sofri per cui lo linko e vi invito a leggerlo.
21:01 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
A parte la massima storica che campeggiava sui manifesti di propaganda durante la seconda guerra mondiale, mi pare che queste guerre "mediatiche" facciano perdere il senso di cosa si deve e non si deve fare.
Da una parte è giusto che si voglia informare, si cerchino notizie, testimonianze, ma dall'altra chi è in azione (penso al pilota che rilascia dichiarazioni come se niente fosse) deve semplicemente tacere, come dovrebbero tacere i generali, i ministri, i funzionari che sono impegnati in prima linea. Se l'azione è seria allora devono essere serie anche le attività di contorno.
Certo, si potrebbe dire che la cosa non è seria ed è giusto che Frattini, La Russa, Bossi e tutti gli altri straparlino: peccato che stiamo parlando di una cosa che invece è maledettamente seria, e provate a chiederlo ai libici dall'una e dall'altra parte se non è vero.
Si ha l'impressione che nessuno sappia più stare al suo posto.
23:25 nella Comunicazione, Politica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Margherita Hack e il nucleare (dal Post, l'unico che si riesce a leggere) :
22:24 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Leggo, come tutti, credo, con grande apprensione le notizie sulla catastrofe giapponese.
Non mi piacciono i titoli che aumentano senza nulla aggiungere a fatti che sono gravi e tristi per conto loro: perchè quel "terrore a Tokio" " "Paura atomica" "apocalisse" ? Non soi come dire ma ci trovo un che di esaltazione, di voyeurismo. Insomma mi sarebbe piaciuta più compostezza, per rispetto nostro, che vediamo, ascoltiamo, leggiamo e di quella gente.
Non mi piacciono quelli che dicono "andiamo avanti con il nucleare" e non mi piacciono quelli che dicono "basta nucleare", non ci sono elementi per decidere o dire alcunché, ora, bisogna tacere, e attendere sperando che si riesca a limitare il danno.
Tacere per rispetto dei dati come dicono gli scienziati, per rispetto della nostra incongruenza umana tra reazione e progresso: non dovremmo forse riflettere sui 120.000 morti (centoventimila!!!) all'anno per incidenti stradali, un milione di morti ogni otto anni!
Non dovremmo riflettere sui danni del petrolio, sui disastri ambientali, sulle polveri sottili che uccidono migliaia di persone silenziosamente a seguito dell'inquinamento da combustibili fossili?
Non dovremmo riflettere sui costi di una catastrofe come quella giapponese su chi dice che il nucleare costa meno?
Adesso credo sia il caso di stare zitti, essere emotivamente vicino a della gente straordinaria che si è ricostruita la vita dopo una vera apocalisse atomica non causata da una centrale ma dalla stupidità della guerra, che lotta per sopravvivere in condizioni naturali difficili e che affronta, per quanto è dato capire, questa immane tragedia con una compostezza che ci deve far impallidire.
Continuiamo a leggere, a informarci, scansando titoli e grida truculente, ci servirà per capire.
22:01 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Possono le parole cambiare il corso della storia? Stando ai discorsi di Catone a proposito di Cartagine o di Napoleone prima della battaglia delle piramidi o quello di Martin Luther King, viene proprio da dire di sì.
Per capire meglio la situazione in nord Africa, sono andato a ripescare e riascoltare il discorso che Obama ha fatto all' Università del Cairo rivolto a tutto il mondo islamico il 4 giugno del 2009.
Un discorso netto, semplice, diretto, da grande statista che sposta l'attenzione sui grandi temi della pace, della tolleranza, del futuro, delle donne e dei giovani senza cedere sulla fermezza con cui dire no alla violenza.
Cita più volte il Corano, riconosce il grande valore della cultura islamica nella storia dell'umanità, usa sé stesso come testimonial, fa affermazioni forti su Israele e Palesina, su Afghanistan e Irak ma soprattutto sull' uguaglianza, il diritto, la libertà e la democrazia.
E' sintomatico che nelle rivolte in Egitto, in Tunisia, in Libia non si siano viste le "classiche" scene delle rivolte mediorentali, bandiere USA e Israeliane bruciate, slogan contro gli "infedeli", ma giovani e donne che reclamano libertà e giustizia, democrazia e prosperità.
Sarà effetto di quelle parole? Difficile dirlo con certezza.
Sono le Trombe di Gerico che hanno fatto cadere le mura della città? Come possono delle trombe (in realtà sette corni) far cadere mura salde di mattoni? A leggere il Libro di Giosuè si capisce: non sono le trombe, quelle sono il segnale, è la gente che fa cadere le mura, le trombe servono a innescare e guidare l'assalto.
Allora anche il discorso di Obama diventa importante per capire, potrebbe essere come quelle sette trombe che fanno breccia nel vecchio e aprono al nuovo, al New Beginning, di cui parla Obama.
Qui c'è la trascrizione integrale del discorso e qui la versione in bassa risoluzione. Una curiosità: ma come fa a tenere un discorso di un'ora, tanto determinante per il destino di noi tutti senza leggere? Non posso credere che vada a "a braccio", troppo rischioso, non posso pensare che vada "a memoria", non legge e non ha "il gobbo", guarda la gente, fa lunghe pause: un altoparlantino nascosto che gli suggerisce?
08:45 nella Comunicazione, Politica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Il sogno di chi osa credere che ci sia un futuro da costruire, di gente normale che osa sognare.
C'è il disegno del futuro, il ruolo della tecnologia, dell'innovazione, il ruolo fondamentale dell' istruzione, il ruolo delle energie pulite, della biotecnologia. Il tutto in un contesto di grande rispetto istituzionale.
Un discorso pieno di riflessioni non valide solamente per gli americani, ma uno "Stato dell'Unione" che deve far riflettere tutti "Reinventing ourselves". Un discorso che richiede un'ora ma è un'ora ben spesa.
03:28 nella Comunicazione, Politica, Scienza, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Grazie a Mantellini che utilizza subito e segnala l'attivazione del Pubblico Registro delle Opposizioni, il sito in cui si può far presente a tutti i gestori dei telefonia che non si desidera ricevere telefonate di vendita indesiderata.
10:16 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Il CLUSIT ha attivato su YouTube un canale in cui vengono raccolti i video in cui si parla di sicurezza, le interviste e i commenti.
Tra i primi video ci sono anche quelli della puntata di Avatar che non ero riuscito a vedere e riguardando i vari spezzoni sono soddisfatto.
In particolare il terzo frammento mi pare il migliore.
00:10 nella Comunicazione, Security | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Di questi tempi mi pare illuminante l'incipit del film Sesso e Potere (brutto titolo italiano per Wag The Dog "= "Fai scodinzolare il cane", cioè se il cane non scodinzola fai scodinzolare il (corpo del) cane ).
Per sviare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle "marachelle" del Presidente si inventa la controinformazione: il bombardiere B3, una guerra che esiste solo in TV, un eroe...
Già, speriamo che il film non l'abbiano visto sennò qui tra poco dichiarano guerra alla Jacuzia, tanto Putin è un amico...
Questo è l'inizio del film e il seguito c'è su YouTube a spezzoni, da non perdere. (poi vi spiego perchè i testi sono tutti al contrario, l'ho capito stasera grazie a Matteo Flora all'Equicena)
02:37 nella Comunicazione, Politica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Alfonso è in volo per Cleveland e mi segnala via mail un bel libro che sta leggendo ora in aereo (Tim Wu: The Master Switch), io lo cerco e ne carico il capitolo introduttivo gratuito sull'applicazione Kindle del mio iPad.
Domani ne parliamo, magari in Skype.
Specchio dei tempi
23:06 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Liddy mi parla da tempo del progetto Globish e ne parlò anche all'Equicena e al Cefriel ma non credo i partecipanti abbiano colto il senso profondo di quanto ci stava dicendo e la grande importanza che il progetto riveste. Io stesso comincio a capire adesso dopo averci parlato per diverse volte: capita con gli innovatori, spesso sono su un altro "pianeta".
Il progetto non è un nuovo Esperanto o l'idea di una nuova lingua ma semplicemente di stabilire un terreno comune di comuicazione tra gente di estrazione e cultura diversa.
Il progetto è stato lanciato da Jean-Paul Nerrière un manager IBM ora in pensione che, francese in una multinazionale planetaria, sapeva bene cosa volesse dire comunicare tra linguaggi e culture diverse e spiega bene con un video il concetto:
Perchè è importante ora il progetto? Perchè in Cina e in Giappone e in tutta l'Asia stanno scoprendo che Globish funziona bene: si tratta di imparare 1500 parole in inglese e scopri che parli di qualunque cosa con chiunque.
Perchè 1500? Perchè dai tempi di Radio America hanno scoperto che 1500 parole inglesi è il bagaglio più che sufficiente per comunicare, non per scrivere un romanzo, ma per parlarsi e con i Social Networks che si fanno planetari, con i Facebook da 500 milioni di utenti, il fatto che ci sia un terreno comune di contatto è da tutto visto come un fatto di grande importanza.
Perchè Globish e non English? Perchè anche chi parla inglese deve mettersi in gioco e non sono solo parole (nel loro caso da limitare) ma anche piccole regole da seguire come ad esempio:
Mantieni frasi corte - Evita metafore e espressioni colorite (un bel problema per me) - Evita domande in forma negativa - Evita le battute - Evita le sigle - Usa gesti e supporti visivi
Globish non sostituisce le lingue tradizionali che rimangono veicoli di cultura, Globish aiuta a parlare con persone di altri paesi.
Ho scaricato il dizionario delle 1500 parole e ho scoperto che potrei parlare tranquillamente in Globish e forse il mio inglese come quello di Jean-Paul è più un Globish che un vero English.
Liddy se ne occupa da grande esperta di apprendimento a livello globale e sono felice di avere direttamente dalla fonte spiegazioni e suggerimenti di attenzione a temi che poi diventano universalmente riconosciuti come importanti.
Intanto mi verrebbe da dare un consiglio semplice semplice: con tutti gli assessment test e gli attestati che si fanno fare ai figli perché "conoscere l'inglese è indispensabile" come se fossero dei novelli Shakespeare, e se invece almeno i 1500 vocaboli del Globish li conoscessero? E sapessero applicare le poche regole che servono? Non scriveranno un nuovo Amleto ma potranno forse parlare con persone che incontreranno a Tokyo o a Tegucigalpa riuscendo a capirsi.
20:54 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
A conclusione di MiTiCi oggi c'era il mio intervento su Bach e la complessità (quasi una toiurnée con i Beatles ieri e la replica di Bach da Damiano) seguito da un'esecuzione della prima suite fatta da Maria Calvo una giovanissima studentessa della Scuola Civica di Musica di Milano.
E' andato tutto come meglio non potevo sperare: invece della solita sala da conferenze eravamo in uno dei teatri interrni della Scuola di teatro e fare il mio racconto dal palcoscenico con la giusta atmosfera è tutt'un'altra cosa, per me che "recito" e per chi ascolta.
E poi concludere il convegno sulla creatività con un atto musicale creativo mi è sembrato una sorta di ciliegina sulla torta.
Ma la cosa che più mi rallegra è che tra ieri e oggi tante persone abbiano ascoltato, la maggior parte per la prima volta, una suite eseguita dal vivo, io sono sicuro che la cosa non ha lasciato indifferenti i presenti, che le vibrazioni li hanno scossi e che la grandezza di quella musica gli resterà nelle orecchie e nell'anima.
Anche fosse uno solo che dopo il mio racconto si andrà a comperare una copia delle Suites e inizierà ad ascoltarle, credo di avere fatto il mio dovere rendendo omaggio e servigio alle Suites per il dono che mi fanno ogni volta che le ascolto.
20:35 nella Comunicazione, Conferenze, Musica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Con uno sforzo concentrato ecco pronto il primo numero della nuova edizione del bollettino di informazione dell'Associazione Culturale W.A. Mozart e della Scuola di Musica.
Come sempre Cesare ha fatto un ottimo lavoro con la grafica e l'impaginazione.
Qui trovate il link per scaricare il pdf con tutte e 4 le pagine: ne abbiamo fatto una versione "leggera" con le pagine in sequenza per facilitare la fruizione ma poi invece quella stampata in A3 è ancora più carina.
Buona lettura.
01:53 nella Comunicazione, Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
In un primo momento mi sono detto: ma chi ha attaccato questo cartello storto? Poi guardando bene il cartello indica il divieto di fare la svolta secca a destra nella via che scende in piazza a Sesto, giustamente trasformata in senso unico.
A volte però la "precisione" crucca rischia di confondere le idee.
12:07 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Ho scoperto che Piero, approfittando del lungo volo transatlantico, ha scritto una serie di post con riflessioni molto interessanti sul tema del rapporto tra marca e social media, sono tutti micro-saggi molto molto interessanti.
Ovviamente le formule spaventano ma il senso profondo del suo discorso è ben comprensibile.
Partite, se volete, da qui con la teoria dell'Information Foraging.
11:04 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Che Alessio "Mayhem" Pennasilico sia un grande esperto di sicurezza e un eccellente conferenziere lo sapevo, ma oggi il titolo della sua presentazione l'ho trovato folgorante e profondo:
La tecnologia intorno a me, la sicurezza dentro di me.
Una dotta citazione di Kant (Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me) che da sola spiega quale sia la sfida della security oggi.
Mi inchino.
00:00 nella Comunicazione, Security | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Bello il tour per riportare a casa la Punto dalla Sardegna, belli i posti, bella la gente.
Un viaggio calmo e lento su strade secondarie per godere dell'andare senza meta o tempi da rispettare.
Mercoledì ripartiamo per gli USA e in tre o quattro giorni concentriamo molte attività per poi riprendere nel New England il girovagare libero del viaggio come piace a noi.
La conclusione del lavoro in Sardegna mi lascia uno strano sapore: da una parte il grande piacere di vedere che le persone che ho scelto dimostrano ogni giorno i loro talento, dall'altra l'amarezza nel constatare che il cambiamento è un'onda a cui tanti vogliono resistere e appena giri l'occhio ecco che smontano e combattono ogni innovazione. Mi è successo con Onde e ho rivisto i segni a Pula.
Meglio lasciar perdere e andare avanti, tenere quanto di buono e unico ho fatto e imparato, l'esperienza straordinaria di lavorare gomito a gomito con una personalità del calibro di Paolo Zanella e lasciar cadere tutto il resto.
Come dice un bellissimo brano di B.B. King: "I'm moving on".
22:42 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oliviero Toscani: "Gli abiti griffati sono il burqa delle donne italiane"
14:12 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Interessante, non lo dico in termini polemici, dal punto di vista della comunicazione ciò che accade nel PDL.
Un partito che ha usato la parola libertà nel proprio marchio, che ne ha fatto una USP, per utilizzare la terminologia pubblicitaria ideata più di sessant'anni fa da Rosser Reeves, si ritrova ora a litigare ferocemente proprio sul fatto che al proprio interno lo scontro avvenga sulla libertà di avere visioni diverse.
Non so e non mi interessa il risultato politico dell'evento ma dal punto di vista della comunicazione è un disastro.
20:52 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Il team di comunicazione ("outreach" in linguaggio buricratese scientifico) ha realizzato la prima versione dei video del CRS4 adattati al canale YouTube e poi per farne dei podcast.
Direi che il risultato è molto buono; le sigle di testa e di coda, rielaborate dal videoclip di presentazione del logo, funzionano bene e anche la musichetta scritta e inventata da Massimo "Mancio" Mancinelli è in sintonia con il tutto.
00:14 nella Comunicazione, Scienza | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Da oggi è online "Il Post", un nuovo modo di fare informazione online guidato da Luca Sofri.
Io mi sono "abbonato" subito e consiglio a voi di leggere l'editoriale di Luca e decidere se vorrete anche voi continuare a seguire questo progetto che dovrebbe portare a risultati davvero importanti nel nostro orizzonte futuro.
Bello il titolo e la grafica del titolo, sobria e semplice l'impaginazione, bello anche l'articolo di Giovanni Floris, molto bello quello di Flavia Perina, insomma ci sono tutti gli ingredienti.
In bocca al lupo a Luca e a tutti i redattori e cioè a tutta la blogosfera.
07:29 nella Comunicazione, Politica, Weblog | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ho ricevuto un interessante curriculum di un ragazzo che ha fatto per tre anni l'addetto stampa e ora ha finito l'incarico e cerca un nuovo posto: a qualcuno interessa? A me pare un profilo interessante per il tipo di esperienze e per le cose di cui si è occupato. Ovviamente sa perfettamente due lingue e ha viaggiato parecchio.
Se vi interessa ditemelo, vi metto in contatto._
20:46 nella Comunicazione, Imprese | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
A margine dello staff meeting del CRS4 a cui ho dedicato un sacco di energie, abbiamo anche iniziato ad allargare lo spazio delle presentazioni con l'uso del web e intanto abbiamo aperto un account su Slideshare dove condividere le slides e poi YouTube e altro seguirà.
Anche se vi può apparire un pochino "ostica", la spiegazione dello stato dell'arte della ricerca del prof. Cucca è un flash su quanto di più avanzato al mondo si sta facendo nel campo della ricerca sul genoma.
Appena lo avremo editato avremo anche il video con il suo racconto ma intanto, anche solo a scorrere le slides, ci si fa un'idea._
12:51 nella Comunicazione, Scienza, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ecco qui il filmato che presenta il nuovo logo del CRS4. In questa che è la versione finale oltre al logo nuovo usato anche all'interno del clip, c'è un doppio rimbalzo tra le colonne e la pallina che sale in alto alla fine: una finezza._
10:25 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Un mese di attività del team di comunicazione al CRS4 meritava una festa!
E poi c'è chi ha fatto i dolci in casa, chi ha portato il pane e saba, pane speciale dalla barbagia, il percorino, e ovviamente del buon rosso.
Dovevamo anche festeggiare il risultato del meeting di oggi dove abbiamo presentato logo, marchio, layout delle brochure, il tutto in un mese! Da non credere.
Il bello è che anche dalle altre "stanze" sono venuti, attratti sia dall'allegria che dal profumo dello speck di Alois Villgrater :-)
18:14 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
E' successo un'altra volta. Dopo tre giorni di lavoro intensissimo con il team (persone fantastiche che lavorano assieme per la prima volta e che dopo poche ore sono in sintonia) oggi dovevo arrivare alla conclusione per definire vision mission e promessa del CRS4, secondo il mio modo di lavorare, un passaggio indispensabile per poter procedere con le altre attività.
Quando inizio non so mai cosa accadrà, non so mai cosa ne uscirà, ma so che alla fine, grazie alla passione dei partecipanti, escono sempre cose straordinarie e sorprendenti.
Anche oggi è stato così: dopo tre ore di full immersion, nel rush finale, quando ormai anche il tempo per il pranzo stava sfumnado, a caccia di parole e di sintesi, ecco sbocciare l'idea fulminante.
Alla fine ci si guarda sorridendo: sì è lei, è quella giusta! L'avevi preparata prima, mi chiedono spesso, stentando a credere che invece il meglio nasce sempre dall'energia emotiva che si genera in un gruppo passionale e motivato.
Siamo così eccitati e contenti che ho chiamato in diretta Alberto de Martini, autore del libro che usiamo come traccia, per comunicargli il risultato e per condividere con lui l'ennesimo successo del modo di operare.
E' proprio una piccola magia che si ripete ogni volta.
23:29 nella Comunicazione, Emozioni, Imprese | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
"Sul muro della caffetteria del Mart c'è una bella frase di Fortunato Depero che mi sono memorizzato:
Credo che la riutilizzerò in altri contesti.
23:42 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Stamattina ero al MART con Marina ed è sempre una bella esperienza. Il luogo è bello, l'atmosfera all'interno è limpida senza essere scostante o asettica.
Mi sembra una sorta di Guggenheim con più calore umano e minor vertigine.
Questa volta avevo anche una ragione in più: alle Venice Sessions avevo conosciuto Flavia Fossa Margutti che è la responsabile della comunicazione del Mart e dato che mi era stata subito simpatica le avevo promesso che sarei passato a trovarla e così è stato.
Un caffé una bella chiacchierata e la sensazione che il successo del museo e delle sue iniziative dipenda molto dalla qualità delle persone che ci lavorano.
La mostra che è in corso adesso "Dalla scena al dipinto" merita davvero di essere vista e mi ha colpito moltissimo l'allestimento, l'eleganza e la morbidezza delle tinte delle sale, la semplicità delle scritte a commento.
Ad un cero punto mi sono seduto per una decina di minuti a conptemplare l'armonia dei giochi di luce, dei chiaroscuri deon le macchie di colore rappresentate dai quadri. Una pace per la mente.
23:30 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' andata in onda la mia intervista a Radio24 e mi hanno chiamato due amici che non sentivo da tanto tempo per farmi i complimenti.
La radio è una potenza.
19:46 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)



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