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Oggi ho trovato una bella applicazione per fare Loop su iPad e iPhone ed era anche in offerta a metà prezzo (2 dollari per la versione iPhone e 4 per quella iPad).
Installata al volo mi sono messo a fare esperimenti combinando gli effetti (eco, distorsore, compressore) su iPhone per creare loop su iPad.
Babbo Natale mi ha portato i supporti per tenere gli oggetti attaccati al leggio (iKlip) e mi delude il fatto che la versione per iPad non abbia il supporto per il connettore iRig mentre c'è sulla versione per iPhone. Strano anche che non abbiano pensato a un modo di connettere i sue "portaoggetti" assieme.
Scopro così che mi servirebbe un cavetto jack-jack e forse un altro iRig e magari un'interfaccia midi ... non si finisce mai di giocare.
18:03 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Una mattina speciale si vede subito: è l'ultimo giorno dell'anno e si apre con un'alba straordinaria.
In pochi minuti il cielo passa dal giallo al rosso al rosa per poi allargare la sua luce sul paese.
Mi godo questi tre minuti di pura magia e ripenso all'anno che si conclude: quante cose straordinarie sono accadute, quante piccole eccezionalità ogni giorno!
Un giorno intenso che concluderemo con amici cenando in un posto unico come il rifugio di Fondovalle per poi tornare a vedere lo spettacolo dei fuochi artificali a mezzanotte.
La velocità con cui tutto accade e la lentezza con cui mi gusto il momento, sono una perfetta sintesi di questo tempo e di quello che verrà.
15:25 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Leggera come polvere, non fastidiosa ma perfetta... per stare in casa a leggere.
12:58 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
15:00 | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
14:52 | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Piero ha documentato la preparazione del Milchreis, il Riso e Latte alla tirolese, il piatto che ci prepariamo noi "maschi" Tagliapietra quando siamo soli a casa.
E' un piatto bello tosto e ipercalorico che appaga come pochi altri dopo una giornata nella neve ma che va bene anche in pianura: basta avere voglia di qualcosa di particolare.
(dosi per 4 persone ma noi in 3 non facciamo complimenti)
Versare un litro di latte (meglio se intero) e 4 bicchieri di riso da risotto un una pentola, aggiungere sale e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto fino a che il riso ha assorbito tutto il latte.
Quando diventa denso è facile che attacchi al fondo della pentola per cui fare attenzione e mescolare più frequentemente.
La consistenza deve essere quella di un "pastone per le galline" e se dopo aver assorbito tutto il latte il riso risultasse ancora duro, si può aggiungere dell'acqua per ultimare la cottura.
Ora la sequenza più "delicata" perchè va svolta velocemente per evitare che il riso si raffreddi.
In un tegame mettere a sciogliere un etto di burro fino a che diventa scuro.
Mentre il burro è sul fuoco suddividere il riso nei quattro piatti e aggiungere a ciascun piatto un cucchiaio da cucina di zucchero bianco e mescolare in modo da distribuirlo bene all'interno.
Cospargere la superficie di cacao amaro (quasi un cucchiaio per piatto) e una spolverata di cannella, cospargere ancora zucchero bianco sulla superficie e quindi versare il burro fuso che dovrà sfrigolare caramellando qui e là il cacao e lo zucchero.
E' importante che il piatto non si raffreddi per cui i commensali devono essere pronti a tavola e si mangia bevendo latte freddo (o forse del vino vino bianco ma non l'acqua).
Non serve fare secondi piatti, contorni o altro: una dose sazia per le tre ore successive.
P.S. Marina ci guarda scuotendo la testa e lo ritiene un'aberrazione culinaria ma a noi piace così.
12:16 nella Mangiare&Bere | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
regali per i fratelli che vedrò alla festa da mia mamma....OK
computer, cavi e caricabatteria.................................OK
tutti i libri che non ho letto .....................................OK
spartiti e libro degli esercizi ....................................OK
ampli piccolo, cavi, midi, iKlip, iRig per esperimenti ......OK
valigia con la biancheria lavata ................................OK
cibarie, vino, olio, caffé e verdura ...........................OK
macchina fotografica, telecamera, adattatore SD ..........OK
pappa per Blue, guinzaglio, libretto vaccinazioni...........OK
... pronto per Sesto.
12:36 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Natale è la festa del rinnovamento, del cambiamento, della fiducia che ci sia una possibilità di cambiare il mondo attorno a noi, che si tratta solo di avere il coraggio di intraprenderne il cammino.
Buon Natale a tutti gli amici, Buon Natale a tutti i musicanti, a tutti quelli che sono convinti che si può.
12:28 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
NOn avevo ancora provato la funzione AirPlay che consente di vedere in streaming da iPhone/iPad su Apple TV e devo dire che funziona alla grande.
Dall'iPad alla Apple TV al videoproiettore, guardare i concerti della DIgital Concert Hall dei Berliner, di Medici TV, della Cité de la Musique è una goduria.
(P.S. Adesso devo trovare come mandare in streaming non solo i viceo ma anche le pagine del browser...)
12:24 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Saltando da un video all'altro scopro un nuovo canale televisivo gratuito prodotto dalla sala Pleyel della Cité de la Musique, http://www.citedelamusiquelive.tv/ , che offre concerti classici, jazz e contemporanei, da Steve Reich a un tributo a Don Cherry.
Girando per il sito trovo poi concerti commentati, un intero spazio dedicato alla musica etnica e... WOW!
E poi il sito principale de La Cité de la Musique (www.citedelamusique.fr/) che dice "La cité de la musique répond au besoin du public qui désire découvrir la musique au-delà des concerts traditionnels." e poi il sito della stessa Salle Pleyel (http://www.sallepleyel.fr): in somma, un mondo di musica da guardare a e da ascoltare.
Buon Natale!
12:22 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Gli amici di DiRete cercano un giovane tecnico da assumere: è un'ottima occasione per chi ha voglia di fare perchè quell'azienda è proprio un gioiellino.
14:58 nella Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Bel post di Luca Sofri su sacrifici privilegi e categorie: il problema è sempre degli "altri".
12:45 nella Politica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Una super session di Bossa Nova con Adriano Mondini alle Percussioni, Milena Rigato al flauto, Enrico Orlandelli al sax, Gigi Tagliapietra al violoncello e Vladi Bianchini al trombone e Vladi Leoni alla chitarra.
Divertente per chi ascolta ma assoluta goduria per chi suona.
23:38 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
20:46 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Applausi strameritati per la sua esecuzione della musica di John Cage e la soddisfazione si legge nel suo sorriso.
Un concerto impossibile da ascoltare in un disco: l'esecuzione dal vivo è così ricca di stimoli, di risonanze, di suoni inaspettati che diventa un'esperienza da seguire a occhi chiusi, come commentava Luca, per lasciarsi trasportare dal suono.
Dal pianoforte preparato uscivano suoni che sembravano cembali, bonghi, gamelan, gong, organetti, campane e a 70 anni di distanza dalla sua ideazione è ancora una musica affascinante.
01:15 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
20:26 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
20-12 2012 una data dai numeri simmetrici ed è il compleanno di mia mamma: 91 anni e in gamba!
Ooops, è vero... siamo ancora nel 2011 e quindi il numero magico è 20-12-20-11 ... vabbé ce lo giocheremo al lotto :-)
14:51 nella Emozioni | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Un pezzo improvvisato con Enrico alla fine della festa della scuola a cui si sono poi aggiunti altri musicisti amici. L'idea era di provare a fare il "compito" che ci ha dato Mauro Montalbetti dopo la lezione sul minimalismo Steve Reich e... non è niente male.
14:49 nella Musica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Magnifica serata con Carlo in grande forma che ha illustrato da par suo la musica di John Cage.
Un racconto chiaro e appassionato che ha molto insistito sulla poetica di Cage, la sua creatività la sua visione di un mondo di suono che rappresenta una pietra miliare nella storia della musica.
Anche le esecuzioni sono state ben scelte, quella su pianoforte preparato, quelle su pianoforte normale e il "gran finale" con il piano giocattolo: nulla di incomprensibile ma soprattutto nulla di inaccessibile dopo che con aneddoti ed esempi Carlo ha fornito la chiave di accesso.
Domani sera al Grande a Brescia eseguirà Sonatas and interludes,un'opera capolavoro e ce ne ha raccomandato l'ascolto.
Ci sarò.
P.S. Grazie a Giancarlo per le immagini
01:09 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Questa sera, d'accordo con Carlo ho fatto da esecutore di "4 e 33" di John Cage.
In realtà si tratta di restare immobili in silenzio mentre il cronometro scorre fino al fatidico 4 minuti e 33 secondi (il mio tempo di reazione è stato di 3 decimi più lungo...)
In questo enorme silenzio si percepisce il tempo, il silenzio che silenzio non è.
Bellissimo.
E orgoglioso di averlo fatto.
00:24 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Una serata davvero speciale stasera: Carlo Boccadoro presenta, suona e commenta l amusica di John Cage, uno dei grandissimi compositori del '900.
Domani poi lo eseguirà al Teatro Grande e avere qui l'anteprima è davvero una soddisfazione.
Non meno spettacolare sarà l'inizio della serata con due ospiti eccezionali... ma non dico nulla: ci dovete essere.
19:42 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Un bellissimo spettacolo per i bambini creato da Alessandro e Irene.
Un'esercitazione di composizione creativa con tre tastiere dei bambini della classe di propedeutica di Milena
Trii e quartetti di flauti e violini.
Il debutto del quartetto d'archi
Una fantastica "alla star session" di bossa nova
Una strepitosa esecuzione di "God bless the child" da parte dei Fuoriclasse 1
Una jam session dopo cena con un'invenzione su un tema in 7/4 creato da me e Enrico (bellissimo!)
02:31 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
21:56 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
09:31 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mi ricorda il dottissimo cugino che oggi è il compleanno di Ludwig Van Beethoven.
Visto che stasera parlerò proprio di innovazione e di motivazione al cambiamento mi pare utile tenere a mente un suo insegnamento, scritto negli ultimi suoi quartetti: "Muss es sein?"... "Es muss sein?" (deve essere? Deve essere! )
12:40 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Leggo gli articoli che parlano dell'incidente di Trieste di cui ho informazioni di prima mano per misurare la distorsione che si produce tra ciò che è accaduto e ciò chesi dice o che si insinua.
E' un incidente, non una fatalità, le norme e le procedure servono a ridurre il rischio non a eliminarlo, le indagini chiariranno se ci sono errori progettuali, cedimenti strutturali, o quant'altro.
Trovo però strumentale il continuo riferimento al fatto che il ragazzo morto fosse un avventizio assunto sul posto per fare lavori di supporto ai tecnici in cambio di un compenso modesto e di un posto al concerto: non doveva essere in quella zona, forse non ha capito il pericolo quando la struttura ha ceduto ma... quanti studenti non vorrebbero lavorare nello staff di un coincerto rock, guadagnare qualcosa e avere accesso allo spettacolo? Non lo so, non mi piace, suona falso perbenismo, sorpreso che uno studente faccia lavoretti per mantenersi o per pagarsi un concerto.
Trovo anche peggio il richiamo ai cinque o sei euro l'ora: ma scusate, quanto prende un operaio? O un neoassunto a formazione-lavoro, una commessa? (5x8=40 40x5=200 200x4=800 euro al mese) Quanto prende il giornalista (magari freelance da casa, parcella di prestazione occasionale) che ha scitto l'articolo? Non so, non mi piace, mi pare falsa indignazione.
Mi sembrava equilibrato il servizio del Manifesto, mi sembra composto il messaggio di Lorenzo Cherubini su Facebook, allestire un palco per uno spettacolo è un lavoro che richiede competenza ed è un lavoro faticoso e pericoloso e bisogna ricordarlo sempre anche e soprattutto quando va tutto bene e il concerto è un tripudio di applausi e un successo anche grazie al loro lavoro.
Quelli che se ne accorgono solo quando c'è l'incidente mi sembrano come quelli che si indignano a intermittenza, con faccia truce e parole sonanti ma con il cuore immobile, passando da un senegalese ucciso a un immigrato annegato, dal crollo di una scuola a un incidente in moto all'alluvione di Genova con la stessa superficialità di chi si indigna perchè non ci sono più le mezze stagioni.
Non lo so, non mi piace.
C'è un mondo là fuori pieno di ingiustizie e bisogna lavorare sodo per cambiare e non basta indignarsi, bisogna agire per rimuoverle, per fare di più dove non si fa abbastanza ma con l'onestà intellettuale di non giudicare ciò che non si comprende, tacere a volte è meglio: almeno per rispetto di chi ha perso la vita.
17:43 nella Emozioni | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Fino a lunedì è tutto un rimbalzare da un impegno all'altro come una pallina in un flipper, con la differenza che sono tutte attività che sono contento di fare.
00:13 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sto imparando davvero molte cose sul mondo della musica colaborando con Doc Servizi, è il mondo delle mie passioni, della mia adolescenza, di grandi incontri, di lezioni di vita.
Oggi quando è arrivata alle 14 e un minuto la chiamata da Trieste che ci ha dato in diretta la notizia dello schianto al palazzetto, mi è diventato ancora più evidente che la musica non è solo spettacolo ma è anche lavoro, lavoro duro, professionale, esperto, pericoloso per qualcuno.
C'erano anche soci Doc in una delle squadre di montaggio e uno di loro ha fratture multiple ma non è in pericolo di vita. I tecnici delle squadre Doc sono certificati ed esperti, fanno del rispetto delle norme di sicurezza un fattore di primaria importanza ma il rischio è lì comunque perchè attorno al divertimento e alla gioia di chi ascolta, c'è la fatica e l'impegno di chi lavora per renderlo possibile e salire su tralicci a 20 metri di altezza a montare fari e altoparlanti è pericoloso come scalare una montagna.
Oggi ho visto cosa vuol dire "cooperativa", ho visto la tempestività delle risposte, l'immediatezza delle informazioni, l'organizzazione in azione ma ho visto anche chi è salito in macchina subito per andare a Trieste solo per trovare il socio ferito in ospedale ed è un'immagine che mi è valsa più di mille parole.
Ho visto le facce, la preoccupazione per il collega ferito ma soprattutto per il ragazzo della squadra lavorativa di un'altra organizzazione che ha perso la vita: poco importa se era "un trapezista di un altro circo", era comunque "uno di noi" uno dei tanti che lavorano dietro le quinte perchè la magia dello spettacolo e la gioia del suono arrivi al pubblico.
00:02 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Rilancio la segnalazione di Gaspar, Alessandra Farabegoli ha scritto un eBook intitolato "Manuale di Buonsenso in rete" e lo offre gratuitamente.
Opera meritoria: il buonsenso è merce rara e ce n'è gran bisogno. Brava Alessandra.
23:36 nella Libri, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Cercavo altre cose in rete ma, come capita spesso, ne ho trovate altre.
Stavo cercando una musica andina e sono andato a sbattere su Denez Prigent cantante bretone di cui sono riuscito ad ascoltare un paio di brani prima che internet a casa facesse i capricci ma ascolterò di sicuro altre sue musiche: questa voce così "antica", i testi in una lingua oscura sono pieni di atmosfera.
E che dire di questa ninna nanna?
07:59 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Giulio è a casa per il ponte di Sant'Ambrogio. Piero è passato oggi a salutare e a raccontarci i suoi entusiasmi e novità.
Caffè, risate, una Tarte Tatin e quegli abbracci speciali e forti che ti restano a lungo nella memoria della pelle.
E sabato arriva Irene con il suo piccolo: faremo "il pieno".
Inviato da iPhone
22:39 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Volevo approfittare della festa per fare alcuni lavori online ma anche la connessione a internet oggi fa festa.
Diciamo che va come una freccia: a intermittenza e in gran parte è spenta.
Domani vedremo.
Inviato da iPhone
21:40 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Fare il compito di composizione dodecafonica per il corso di sabato è come fare una versione dall'italiano in greco.
Inviato da iPhone
21:31 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Pensavo di riuscire a fare un salto a Sesto prima di Natale per respirare un po' di quel profumo di neve che allarga narici e cuore.
Mi consolo con le webcam.
14:28 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
..."il fatto che per produrre un cambiamento qualsiasi, una grande parte delle forze e delle energie dovrebbe essere diretta a convincere e a rendere partecipi quelli che dal cambiamento sarebbero chiaramente avvantaggiati, ma che per motivi psicologici, d’abitudine, di paure e diffidenze preferiscono pensare “chi te lo fa fare”, creando così un clima di inerzia che contrasta oggettivamente ogni iniziativa di cambiamento." ...
14:17 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mercoledì prossimo sarò al meeting di Alba ST a parlare di sicurezza informatica.
Gli incontri organizzati da Alessio e dai suoi colleghi sono sempre di ottimo livello e non mi è stato facile trovare un modo giusto per svolgere il mio ruolo di "keynote speaker" con altrettanta levatura.
Ho optato per una versione distillata delle mie riflessioni sulla complessità seguendo la metafora delle Suites di Bach: in fondo il meeting affronta temi estremamente delicati e se non si ha una percezione vivida di quanto sia complesso il contesto in cui andiamo ad operare, sarà difficile trovare risposte adeguate.
La sfida per me sarà di trovare l'equilibrio tra ritmo della presentazione, tempo a disposizione e obiettivo da raggiungere: dopo aver ascoltato il Beethoven di Chailly, penso di potercela fare.
01:48 nella Conferenze, Security | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono proprio bravi!. Non dovrei dire altro di Stefano e Luca e della loro performance di stasera alla WavePhotoGallery.
Non era solo una performance sonora che accompagnava una presentazione di un lavoro dell'artista bresciano Albano Morandi, ma un esempio di come il suono può trasformarsi in musica senza bisogno di seguire gli schemi convenzionali.
Il tema era quello del "riciclo" perchè Morandi utilizza materiali di recupero per molte delle sue opere e Luca e Stefano hanno fatto lo stesso con i suoni: materiali di recupero per le tavole sonore e un intreccio con suoni presi da materiali di scarto delle loro registrazioni in studio.
Già le tavole sono delle piccole opere d'arte per come materiali sonori e non sono uniti per formare meccaniche semplici che l'elettronica poi espande.
Tutto è fatto per vibrare, frusciare, ronzare, risuonare: corde riciclate, molle, elastici, lamine, ventole di computer.
Microfoni piezoelettrici riportano il suono anche degli sfioramenti e connetori con potenziometro saldati alla bell'e meglio danno il senso della totale provvisorietà di questo "strumento.
Ma c'è nella loro esecuzione la maestria di chi sa trattare il suono come strumento e le tavole sono solo la necessaria interfaccia fisica tra le loro idee e le nostre orecchie.
Ai meccanismi da Mad Max si affiancano tutte le componenti elettroniche che manipolano il suono e lo alterano seguendo il gusto dei due musicisti che di tanto in tanto si guardano per cercare l'intesa che ogni musicista che suona in gruppo ricerca nel partner.
Particolarmente efficace l'utilizzo della Maschine su cui Luca aveva riportato i suoni registrati nello studio di Morandi e che opportunamente campionati e associati ai tasti del pad diventavano nuovi tasselli della creazione musicale.
Trattandosi di opere-evento in cui ciascuna rappresenta un elemento unico e irripetibile, ero molto impegnato a documentare per i miei due amici filmando l'evento ma le orecchie erano ben aperte e lasciavano che il suono arrivasse senza giudizi o schemi preconcepiti.
Durante l'esecuzione ero catturato dai gesti, dalle modalità di "esecuzione" in cui i suoni venivano creati e elaborati all'istante o dal computer o dalla manualità di una corda premuta, un potenziometro manovrato con la perizia di chi lo fa da sempre.
Piccole "chicche" di tanto in tanto: un suono della tromba di Marcus Stockausen presa dal materiale di registrazione di un disco di Luca che diventa una sorta di ritornello sul quale Stefano riproduce il medesimo suono premendo e rilasciando una corda.
O un momento in cui il suono campionato dei passi di Morandi nel suo studio diventano il "groove" su cui le corde da basso montate sulla tavole e fatte vibrare con l' e-bow intessono una sorta di contrappunto ritmico e timbrico.
Esperimenti come questi non sono una novità nel panorama della musica sperimentale o elettornica ma stasera si sentiva che i due interpreti sanno usare il suono puro come strumento con una maestria e un gusto che sono frutto di un lungo percorso di ricerca e l'idea guida della performance (il riciclaggio) dava un senso a tutto quello che abbiamo ascoltato.
Mi piacerebbe ora riscoltare l'esecuzione in un ambiente in cui la condizione di ascolto e di luce sia
più mirata a favorire l'ascolto: sì sto pensando a organizzare una loro esecuzione anche solo di pochi minuti al teatro della scuola.
Sono certo che tutti capirebbero e apprezzerebbero.
00:27 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)


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