Piero è venuto a trovarci al Plaza e ci ha fatto da fotografo di scena.
Belle immagini, ne ho selezionate 10 che sono sulla pagina Facebook dei Sogni in Corso
« marzo 2010 | Principale | maggio 2010 »
Piero è venuto a trovarci al Plaza e ci ha fatto da fotografo di scena.
Belle immagini, ne ho selezionate 10 che sono sulla pagina Facebook dei Sogni in Corso
23:46 nella Immagini, Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Marco aveva lanciato l'idea e oggi, con qualche fatica, l'ho realizzata: il nuovo CD dei Sogni in Corso... solo che il CD lo registriamo dopodomani e quindi per ora c'è il solo contenitore.
Stasera al nostro concerto li abbiamo venduti come "prenotazione" di quello vero che sarà pronto fra un mese e mezzo, al concerto del 24 giugno.
E' stato divertente e alla fine ne abbiamo venduti 8 che abbiamo firmato e numerato perchè questi restano dei pezzi unici.
01:16 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Per quelli che mi chiedono "ma dov'è il Plaza Café a Castiglione?" dove suoniamo stasera, ecco la mappa di Google.
Comunque è facile arrivarci perchè è dietro il centro commerciale della Coop sulla statale che va a Mantova e c'è una insegna luminosa della farmacia accanto che ne indica il punto esatto.
Vi aspetto.
17:46 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ieri un amico mi ha portato a conoscere don Pierino Ferrari, un sacerdote di quelli tosti per davvero: 80 anni e tutti impegnati a cambiare il mondo, a renderlo più solidale, con un'energia che lascia senza parole.
Un incontro di quelli che fanno bene, quando pensi con una certa dose di vanità che stai facendo molte cose, che sei bravo, che sei anche un pochino stanco... poi scopri che sei niente in confronto di chi dopo aver creato tre associazioni, due cooperative, una fondazione, sedici tra ambulatori oncologici, case di riposo, centri diurni, sta ora ultimando un ospedale oncologico da cento posti letto.
Mentre ieri parlava alle persone che con lui stanno lavorando alla costruzione dell'ospedale, mi ha molto colpito una sua riflessione sulla "nullità" sul fatto che (cito a memoria) "facendo il vuoto, essendo nulla, possiamo dare senza nulla chiedere in cambio,perchè nulla ci serve". Sembrava di ascoltare un monaco buddhista sotto un baniano e non un sacerdote cattolico sotto i tigli del giardino del Laudato Sì.
Stamattina mi sono letto con calma tutto il materiale illustrativo che ieri mi hanno dato e in mezzo a molte frasi dal forte senso religioso che non mi appartengono ma di cui ho grande rispetto, ne ho trovate molte che fanno pensare, soprattutto perchè ad esse è associata un'azione concreta e vera con una fiducia incrollabile nella forza del bene, "con la mente in Cielo e con il cuore e i piedi per terra" come dice lui e (non me ne voglia) sembra di ascoltare una citazione di Gramsci.
Prendete questa: "... sfamare, insegnare, guarire. Dove, meglio che in una casa, è possibile offrire questo servizio d'amore? Una casa dove si ama è il miglior ambiente per nutrirsi di pane, per apprendere scienza e offrire appropriate cure."
O questa: "Può diventare un comodo alibi accure di utopia le persone che si mettono in atteggiamento di servizio. Utopia è invece pensare di risolvere i problemi che assillano l'umanità contestando le istituzioni pubbliche con l'affermazione "tocca al Comune, tocca alla Regione, tocca allo Stato." "
E infine questa che le vale tutte: "... suscitare il coraggio dell'impossibile. L'amore conosce tutte le audacie: perciò è giusto "osare" fin dove la nostra coscienza, mossa da grandi ideali, ci spinge."
10:47 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' una bella giornata e ho due citazioni da condividere.
La prima me l'ha fatta scoprire Carlo Malaguzzi che è a Seattle ma ha un pezzo di cuore qui:
" Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giu...sta, se non proprio giusta in senso assoluto, ché di queste non ce ne sono. [Italo Calvino] "
La seconda è la versione di Fischia il Vento suonata da Giorgio Gaslini che ho passato ieri su Facebook agli amici e dopo averla riascoltata un paio di volte sono ancora più convinto di quello che ho scritto nel commento e allora lo riporto anche qui:
"In questa esecuzione di Giorgio Gaslini c'è
tutta la bellezza di questa musica evocativa, la tristezza e il dolore
della guerra e la dolce speranza che il mondo che verrà sarà migliore.
Non c'è alcun machismo guerrafondaio nessun segno di vendetta in cui
sangue chiama sangue, ma una musica che spande la pace di cui gli...
uomini hanno bisogno.
La dedico a Alberto che ha bisogno di giustizia e crede che questo mondo meriti comunque l'impegno non violoento ma inflessibile di ognuno di noi per farlo migliore."
12:16 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Giulio è partito presto per Brescia stamattina, Marina sta ultimando le valige e oggi parte per la Giordania.
Io al rientro dall'aeroporto dopo le prove con i "Sogni in Corso" parto per Pula e Piero rientra stasera dal Festival del Giornalismo a Perugia e così farà Giulio.
Liddy mi ha appena scritto che viene in giugno e già godiamo all'idea dei suoi racconti di autostoppista planetaria.
Siamo fatti così, curiosi e in movimento, viaggiatori e ospiti di altrettanti amici che portano cesti di storie e opportunità per nuovi viaggi e scoperte.
Blue che rimane a sorvegliare la casa, ci guarda e nel vedere le valige si agita e pensa che andiamo a Sesto: "No cara, Sesto ci aspetta immobile e paziente, questa volta andiamo altrove", tanto le Dolomiti hanno tempo per raccontarci la loro storia.
12:07 nella Viagg | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' arrivato da poco con il postino il cofanetto con i tre CD delle suites di Bach incise da Mario Brunello per la Egea, una etichetta italiana che fa musica di qualità.
Esecuzione magnifica e registrazione impeccabile, davvero Brunello ci offre una versione delle Suites come non le avevo mai ascoltate.
Ho comperato il cofanetto direttamente dal sito Egea e i 22 euro del costo più i 4 di spedizione con raccomandata, sono ampiamente giustificati dalla qualità della confezione e dalla tempestività dell'evasione.
Per chi non le ha mai ascoltate è l'occasione perfetta.
13:17 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Della vicenda di mio nipote Alberto ho raccontato ieri e devo ringraziare i tanti che mi hanno poi scritto in posta privata o su Facebook per solidarizzare e condividere o per rilanciare sui propri blog la storia, come hanno fatto Marco Zamperini, Marco Massarotto, Vincenzo Jacona e altri.
La chiave che può aprire quella cella, l'elicottero che lo può portare via da quel posto orrendo (per usare parole di Alberto) è anche nella informazione che grazie alla rete circola e si alza oltre il muro di cinta, e a chi pensa che Facebook sia solo uno spazio di chiacchiera vana, racconterò un giorno questa storia perchè la solidarietà, l'affetto, l'abbraccio possono anche esprimersi con forza vera e non virtuale grazie alla rete che non finisce di stupirmi per la sua multiforme capacità di farci agire.
Non lo dico a caso, lo dico dopo aver letto la lettera che ieri Alberto ha scritto a sua madre e che lei ha condiviso sulla pagina di Facebook che tiene aperto il canale di comunicazione tra Alberto e tutti gli amici e che nel frattempo è arrivata a 570 adesioni.
La lettera di Alberto
" Come si puo' attraverso semplici parole rendere l'idea
dell'enorme valore che ha per me quello che state facendo? Mi sento
scaraventato in mezzo all'oceano, lontano dai riferimenti e in preda ai
flutti.
Eppure vedo che dalla costa state creando una catena umana che,
iscrizione dopo iscrizione e messaggio dopo messaggio, mi fa sentire la sua straordinaria vicinanza e mi trasmette
una forza di resistere inaudita.
Guardo sempre l'orizzonte sperando di
vedere un elicottero, quello stesso elicottero che mi ha preso e buttato
qui. Io lo so che puo' decidere di venire a riprendermi e riportarmi
fra voi, io lo so che solo lui puo' farlo. Io ci credo e continuero' a
farlo. Ogni momento spero che possa succedere oggi, cosicche' gia'
domani sia un giorno in piu' di nuovo in mezzo a voi.
Possa la mia
tenacia alimentare la vostra forza, possa la mia fiducia accrescere la
vostra speranza. Possa la mia gratitudine abbracciarvi dolcemente.
Possano i vostri messaggi non fermarsi mai perche', vedendo le nostre
mani sempre piu' vicine, accarezzeremo insieme la sensazione di essere
piu' forti e piu' grandi di questa assurdita'
Alberto"
07:25 nella Emozioni | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Interessante, non lo dico in termini polemici, dal punto di vista della comunicazione ciò che accade nel PDL.
Un partito che ha usato la parola libertà nel proprio marchio, che ne ha fatto una USP, per utilizzare la terminologia pubblicitaria ideata più di sessant'anni fa da Rosser Reeves, si ritrova ora a litigare ferocemente proprio sul fatto che al proprio interno lo scontro avvenga sulla libertà di avere visioni diverse.
Non so e non mi interessa il risultato politico dell'evento ma dal punto di vista della comunicazione è un disastro.
20:52 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tagliare il prato per me è terapeutico. Specialmente dopo aver riflettuto su qualcosa di spiacevole come la vicenda di mio nipote, sento il bisogno di "lavarmi l'anima" lasciando scorrere in silenzio ciò che di bello mi circonda.
Mentre taglio l'erba la mente si svuota, il ritmo è deciso dal motorino che ne trascina le ruote, i profumi si mischiano e il dispiacere si scioglie per far posto a belle immagini e pensieri.
So che questo gesto fa molto piacere a Marina perchè lo ritiene un "occuparmi del nido" che troppo spesso trascuro per le mie molte attività e passioni e già immagino al rientro il suo sorriso e i complimenti di cui già godo in anticipo.
Osservo un cespuglio di margherite selvatiche che il ritardo nel tagliare l'erba ha lasciato crescere e vincere e decido di girare loro attorno: a volte non occuparsi delle cose ne fa nascere di nuove. E anche questa è una lezione.
Passo sui soffioni ormai alti e pieni di lanuggine e guardo i semi che si spargono in nuvole mentre la falce della morte li attraversa e capisco che vita e morte sono in continuo intreccio, che l'una serve all'altra perchè tutto sia in dinamico rinnovamento.
Sotto il noce di nonno Delo che abita il giardino da quando abbiamo comperato questa casa, ascolto la storia della famiglia di Marina, il racconto della campagna, che si ripete di stagione in stagione, del crescere del legno che si fa noce e liquore come nell'abete si fa pigna e violoncello.
Osservo il melo cotogno e ne osservo i tanti simboli: i fiori bianchi e rosa delicati come la pelle di un bambino così in contrasto con la lanugginosa grinzosità della buccia del frutto maturo, quasi a racchiudere in una stagione la storia della nostra vita dall'infanzia alla vecchiaia. Frutto evocativo di disobbedienza a dio, di tentazione e di libero arbitrio, albero del sapere e della scienza e ora in quei fiori riassunto della magnificenza della vita.
12:16 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il 22 febbraio mio nipote Alberto è stato arrestato: una denuncia per "molestie" su minori, un'accusa grave che non prevede arresti domiciliari, ma porta subito al carcere preventivo.
E' giusto essere severi con questo tipo di eventi, peccato che mio nipote non abbia fatto nulla.
Da anni Alberto si occupa di educazione attraverso lo sport, studia medicina ma la sua vera passione è fare l'allenatore di calcio e l'edcuatore occupandosi con particolare attenzione di casi di disadattamento anche gravi.
Con oggi sono sessanta giorni che sitrova rinchiuso senza poter fare nulla perchè bisogna attendere la "fine delle indagini" e non passa giorno che non lo pensi perchè questa storia assurda potrebbe capitare ai miei figli quando fanno gli istruttori in palestra o a un insegnante di musica mentre si trova da solo a spiegare le posizioni delle dita su uno strumento.
Basta la parola di un minore e finisci dentro in attesa di giudizio ma ahimé nel nostro sistema il "giudizio" è merce rara. Basta una voce e subito monta la condanna, serpeggia la calunnia "se lo hanno arrestato ci sarà sotto sotto un motivo", "io lo pensavo, uno non può fare l'allenatore gratis, chissà che interessi c'erano sotto".
Peccato che di fronte a storie ignobili di abusi sui minori ci sono anche storie di ingiustizie non meno gravi, di insegnanti messe alla gogna senza aver fatto nulla, di notizie usate come clave, di giornalisti che per fare cronaca fanno poltiglia della dignità e del rispetto e se ci cadi dentro rischi lo stritolamento.
Per fortuna c'è anche un vento che soffia in direzione opposta, una solidarietà che cresce a spingere via le nubi dell'infamia, un intero paese che si mobilita a riconoscere quanto di bene in realtà è stato fatto da Alberto e che gli esprime solidarietà sincera.
In questo tunnel ci sono segni che non tutto il mondo ha perso il lume della ragione.
Pochi giorni dopo l'arresto i suoi amici hanno creato un gruppo si Facebook e hanno mantenuto un dialogo aperto con lui, invitando altri amici a raccontare chi fosse Alberto, che persona fosse, quanto abbia positivamente inciso nella vita di tanti ragazzi, evitando in fondo che l'ingiusto isolamento ne scalfisse il calore umano facendogli sentire tutto l'affetto che lo circonda.
Oggi i suoi "fan" sono 540 e ogni giorno si aggiunge qualcuno, che lo ha conosciuto o che conosce bene mio fratello e la sua famiglia e gli vuole esprimere la solidarietà che in questi casi è importante quanto l'acqua per un assetato e più saranno e più si difenderà Alberto dal male che gli stanno facendo quelli a cui lui ha teso la mano, che forse pensavano di fargli "uno scherzo" o una ripicca magari per una sgridata più severa delle altre.
L'attesa kafkiana è infatti uno dei pesi più gravi in queste situazioni, non sai nulla, non ti dicono nulla, non puoi dire nulla per non compromettere gli eventi, non puoi fare nomi, non puoi gridare cosa è accaduto in realtà, non pui dire che ci sono adolescenti indifesi e vittime e altri che, pur sempre vittime, spacciano, commettono reati o sparano come nel filmato appena visto a Napoli e trasmesso dalla Guardia di Finanza.
Ogni giorno mi chiedo cosa farei io in questo caso, se invece di Alberto ci fossero Piero o Giulio: riuscirei ad accettare pazientemente? Riuscirei a non reagire, riuscirei ad avere fiducia? Ad avere "fede"?
Alberto sta mantenendo una forza d'animo incredibile, in fondo è lui che sta mitigando il dolore di mio fratello e non viceversa. Ho letto una sua lettera di risposta ad una scrittagli da Marina e mi ha molto emozionato la frase conclusiva: Non mi cambieranno, non mi piegheranno, vi voglio bene.
No, non è giusto che lui sia in carcere, chi indaga dovrebbe sentire che ogni minuto in cui una persona è privata della libertà è un minuto grave e se è colpevole che la cosa si definisca subito perchè se invece è innocente, si sta commenttendo una gravissima ingiustizia.
Non credo che ci sarà vendetta alla fine di questa storia: il troppo dolore crea una spossatezza che toglie forza alla violenza. So che ci sarà giustizia, una giustizia che alcuni credono venga dall'aldilà e io invece credo sia parte della vita stessa.
Basterà infatti che chi lo ha accusato, chi si attarda a fare luce in questo tunnel, un giorno cominci a provare un briciolo di rimorso anche un briciolo solo, quello che non fa dormire, quello che ha descritto Manzoni nei Promessi Sposi, basterà un minuto per ogni ora di dolore causata, basterà come il grano di riso che raddoppia per ogni casella della scacchiera.
Ecco, anche stamattina ho dedicato del tempo a Alberto e so che in qualche modo gli arriva il nostro calore, il nostro abbraccio virtuale dai blog e da Facebook, come arriva a mio fratello a Gabri e a Giulia e in fondo arriva anche a chi partecipa a questo abbraccio collettivo perchè tutti siamo in qualche modo addolorati e abbiamo tutti bisogno di una parola di conforto di un "vedrai che andrà tutto bene".
Superato lo sconforto e il dispiacere, pensare a lui e all'assurdità di questa storia costringe a pensare a ciò che è giusto e a ciò che non lo è, all'utilità dell'abbraccio quando tutto sembra fatto di grettezza, alla forza che la dignità sa imporre anche nei momenti più terribili.
Pensare a lui fa bene a me, mi rallenta nella mia corsa quotidiana a fare mille cose se lo penso sulla brandina a leggere, pensare a lui fa bene a me come a voi che avete letto questo testo fin qui perchè non potete averlo letto tutto senza esservi fatti delle domande.
Stare "Dalla Parte di Alberto" fa bene a me come agli altri 540, 541, 542,543, 544, 545, 546...
09:30 nella Emozioni | Permalink | Commenti (5) | TrackBack (0)
Elisabetta Falqui lavora in amministrazione al CRS4 tra bilanci e finanziamenti ma dipinge e fotografa con grande talento,
Questo weekend espone le sue immagini a Firenze nella mostra "Overdonna" ospite di Cultcube
01:34 nella Immagini | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Appena nato e già "al lavoro", il nuovo violoncello oggi ha iniziato la sua attività alle prove d'orchestra e devo dire che la sensazione è stata davvero sorprendente.
La voce è ancora grezza ma la potenza e il timbro caldo e possente sono già presenti tanto che, anche senza l'amplificazione che di solito utilizzo, si sentiva bene.
A fine settimana vediamo con le prove di Sogni in Corso e domenica alla sessione di registrazione del CD ma non ho dubbi sarà un piacere per me che lo suono quanto per chi poi ascolterà.
01:26 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oggi 21 aprile è il compleanno di Piero ma è anche la data ufficiale di nascita del nuovo violoncello che nasce sotto il segno del Toro (chiederò il significato a Marina).
Ho passato la giornata da Filippo Fasser per filmare gli ultimi passaggi, per mettere a punto gli ultimi dettagli e ci sono stati anche momento molto belli e simbolici, oltre al fatto che ho imaprato ancora un sacco di cose.
Il momento simbolico per eccellenza secondo me, l'inserimento dell' "anima", il cilindretto di legno di abete che mette in contatto diretto la tavola armonica con lo schienale dello strumento e gioca un ruolo importantissimo nella produzione del suono, tanto che nella messa a punto Filippo è intervenuto proprio spostando di pochi millimetri l'anima per ampliare il suono.
Nome quanto mai evocativo perchè dare l'anima al violoncello significa di fatto dargli vita.
Ultima marchiatura, quella del ponticello e relativa messa a punto e poi la prova di suono.
Le corde sono nuove e sono molto squillanti ma la "voce" che avevamo già ascoltato prima della verniciatura, è sempre forte e molto particolare.
Adesso ci vorrà almeno un mese se non due perchè il suono si faccia più equilibrato e sicuro.
Rispetto al mio violoncello attuale, le differenze sono molto evidenti: le "effe" sono più grandi e centrali per avere un suono più profondo, le "C", le anse al centro, sono più piccole ,entre le spalle e la parte di sotto sono più squadrate e possenti, come pure più decise sono le bombature come fossero un megafono.
Adesso bisogna solo suonarlo e dato che oggi ci sono le prove d'orchestra, cominciamo subito.
Filippo ha comunque fatto un lavoro magnifico e continua a ricevere complimenti su Facebook dove ha pubblicato le foto, adesso sono in molti che vogliono provare il neonato "Maggini" e in fondo a me va bene: dato che uno strumento di questo tipo "impara" da chi lo suona, più gente brava lo suonerà e meglio sarà per me.
01:20 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il team di comunicazione ("outreach" in linguaggio buricratese scientifico) ha realizzato la prima versione dei video del CRS4 adattati al canale YouTube e poi per farne dei podcast.
Direi che il risultato è molto buono; le sigle di testa e di coda, rielaborate dal videoclip di presentazione del logo, funzionano bene e anche la musichetta scritta e inventata da Massimo "Mancio" Mancinelli è in sintonia con il tutto.
00:14 nella Comunicazione, Scienza | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono già passati ventisei anni da quella mattina e la gioia dell'evento si è trasferita magicamente dal seno di Marina a Piero che avidamente, come fa ancora oggi, si accinge a vivere.
Mi basta poco, basta scorrere velocemente le immagini che ne hanno ritratto la crescita per vedere in un fast-forward questo bel racconto durato quasi diecimila giorni.
Le immagini lo ritraggono in maschera, sulle altalene del parco di San Candido, o mentre cammina in val Fiscalina col cappellino rosso ma bastava una camicia e una cravatta e tutta l'eleganza diventava, come ora, la sua.
Quasi tutte immagini sorridenti, qualcuna seria, nessuna triste.
E poi quegli occhi verdi come quelli di mio padre, generazioni che fanno eco dall'uno all'altro, occhi luminosi e aperti a cui non sfuggono i dettagli ma che vedono grande.
Buon compleanno Piero!
09:27 nella Emozioni | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Un piccolo "promo" per la nostra seconda serata al Plaza: buona musica e qualche anticipazione dei brani del nuovo CD che registriamo settimana prossima. C'è anche il nuovo logo del gruppo!
01:50 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Visto che il tempo della denuncia dei redditi si avvicina, c'è una buona indicazione per destinare il Cinque per Mille: destinarlo alla nostra Scuola di Musica, basta indicare il nostro codice fiscale nella casellina
Associazione Culturale W.A. Mozart
Cod. Fisc. 0222 755 0981
oppure, ancor più semplicemente copiate e incollate il post su una mail al vostro commercialista.
A voi non costa nulla ma per noi è fondamentale per lanciare un nuovo grande progetto di diffusione della cultura musicale tra i ragazzi e gli adulti.
18:23 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Da oggi è online "Il Post", un nuovo modo di fare informazione online guidato da Luca Sofri.
Io mi sono "abbonato" subito e consiglio a voi di leggere l'editoriale di Luca e decidere se vorrete anche voi continuare a seguire questo progetto che dovrebbe portare a risultati davvero importanti nel nostro orizzonte futuro.
Bello il titolo e la grafica del titolo, sobria e semplice l'impaginazione, bello anche l'articolo di Giovanni Floris, molto bello quello di Flavia Perina, insomma ci sono tutti gli ingredienti.
In bocca al lupo a Luca e a tutti i redattori e cioè a tutta la blogosfera.
07:29 nella Comunicazione, Politica, Weblog | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Iin fondo i disagi dei viaggiatori fanno capire concretamente cosa vuol dire essere parte dello stesso pianeta: un inghippo della natura in Islanda e zac! la cosa si ripercuote nel resto del pianeta.
Un danno ecologico in Sudamerica o in Australia e anche se non lo vediamo subito, ci toccherà.
Il pianeta è uno solo e ogni tanto cerca di farcelo capire.
12:58 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dopo tre giorni di full immersion tra prove, registrazioni, installazione e disinstallazione delle attrezzature, saggezza vorrebbe che andassi di corsa a letto (Marina infatti è più saggia di me, anche perchè lei ha fatto da mangiare per più di 30 persone per tre giorni).
Io non resisto a dare un'occhiata veloce ai filmati (uno sta andando su YouTube così com'è ma mi pareva bello condividerlo) ascoltare le registrazioni e preparare il DVD con le tracce separate per Alberto che deve riascoltare il materiale per guidare le altre prove da qui allo spettacolo del 29 maggio.
Devo dire che il nostro Direktor, è stato proprio bravo e paziente e alla fine (a parte un paio di brani da sistemare) lo spettacolo sta prendendo forma e abbiamo anche fatto due simulazioni intere del concerto, che vuol dire quasi un'ora e mezza di musica tutta di seguito con pochi secondi tra un brano e l'altro e una grande concentrazione.
Rispetto all'anno scorso c'è davvero un bel salto di qualità e anche le musiche scelte sono assolutamente innovative e impegnative rispetto al normale repertorio di una scuola di musica.
Il video su YouTube è in HD e si colgono bene gli sguardi e le piccole attenzioni di quando proviamo (l'occhiata iniziale di Alberto a Federico che si fa scappare una nota nel silenzio iniziale è da manuale)
00:06 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
17:17 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Non c'è modo di aggiornare il blog durante la giornata, è un turbine di eventi, incontri e attività che non lasciano molto spazio alla pausa di riflessione.
Mi sforzo di farlo ora per non perdere la memoria almeno degli eventi più importanti per me anche se in tre giorni ce ne sono stati talmente tanti che metterli in graduatoria mi sembra di svilirli.
Ieri poi i ragazzi del team mi hanno dato grande soddisfazione facendo un lavoro egregio in pochissimo tempo e più alzo loro l'astina e più sembrano entusiasmarsi a volerla superare.
Si, è cone se stessi facendo un giro in moto: sento l'aria fresca e i profumi, ci sono curve e ostacoli per cui ci vuole concentrazione ma è un guidare felice e le accelerazioni che di tanto in tanto un rettilineo ti consente, ti fanno sentire la meta più vicina.
Vrooooooom
Inviato da iPhone
07:51 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
L'altra sera ho passato tre splendide ore con il prof. Zanella e con sua moglie che mi hanno raccontato aneddoti e storie della loro vita tra fisica delle particelle, premi nobel geniali e intrattabili e la nascita della bioinformatica.
Ieri sera, quasi a ringraziare Damiano della sua presentazione in anteprima, Zanella gli ha regalato un'oretta di aneddoti da par suo e in un paio d'occasioni Damiano ha rischiato di strozzarsi dalle risate.
Bisogna proprio che io mi dia da fare e prima che finisca il mio incarico mi metta a filmare questi racconti: c'è la storia dell'informatica, c'è quella della fisica, dell'Europa che pian piano rinasce al Cern ma soorattutto una grande umanità e un inguaribile ottimismo di chi a 77 anni guarda ridendo al futuro.
Inviato da iPhone
07:40 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dopo mesi di stallo, sono tornati a popolarsi i laboratori del Distretto ICT della Sardegna a cui avevo lavorato lo scorso anno.
Flavia Marzano che ora ne coordina l'attività sta facendo un gran lavoro, e si vede, per rimettere in movimento il tutto, per ricostruire l'entusiasmo dell'innovare, per contrastare l'imbecillità della burocrazia.
Ieri ha anche organizzato qui al parco il primo incontro italiano sulla "Internet of Things", la rete degli oggetti intelligenti e ieri sera era qui a far incontrare persone, a stimolare dialoghi, a incoraggiare idee.
A spostare i sassi grossi, si sa, escono da sotto un sacco di insetti, alcuni anche molto pericolosi, ma è così bello rimuovere gli ostacoli e fare spazio al futuro che incalza!
Inviato da iPhone
07:29 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Fabio Bandel è uno dei tanti bravi tecnici che ho conosciuto al CRS4 ma il suo vero talento, oltre a quello di suonare le tastiere con me e Mancio, è quello di avere un occhio speciale dietro alla macchina fotografica.
Basta guardare le immagini della Settimana Santa sul suo nuovo fotoblog.
E così ho scoperto, dal nome che lui ha dato al blog, che la neotenia è il nome dato a una sindrome che indica la permanenza di attributi infantili nell'età adulta, (la citazione di Fabio viene da Joichi Ito) e mi pare un pensiero, come dice lui, da condividere.
22:07 nella Immagini | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono stato al bel concerto di Sandro Laffranchini e Andrea Rebaudengo a Brescia e soprattutto Sandro ha suonato da par suo con la difficoltà in più di un'acustica della sala davvero punitiva per il violoncello.
C'era parecchia gente, direi duecento persone (chiederemo il parere della Questura...) e contando che è un giorno feriale mi pare un dato positivo.
L'età media è sempre irrimediabilmente troppo alta,il che imporrebbe qualche riflessione a chi vuole che la musica colta (non esiste la musica classica) non muoia: cosa si può fare per attrarre un nuovo pubblico? Di certo rompere gli schemi che anche stasera ho visto.
In apertura un semplice saluto, nessuna presentazione del concerto, dei musicisti (nemmeno nominati) e del repertorio. Il concerto è iniziato subito dopo l'inchino senza alcun commento sul perchè delle scelte, sul significato di quelle opere per chi le suona, senza cercare il minimo dialogo emotico con il pubblico se non con le sue orecchie.
Il programma di sala non era da meno con le biografie dei musicisti che sembrano pagelle e pedigree (un quartetto ha voluto far stare tutto, ma proprio tutto in una pagina con un bel corpo 4 illeggibile) ma nulla dicono per aiutare ad apprezzare il talento del musicista o la sua proposta musicale.
Penso agli sforzi del sovrintendente della Scala che va da Fazio, penso ad Abbado, ai Berliner online, a Dudamel e alla Simon Bolivar orchestra e al lavoro che con Alberto Cavoli stiamo facendo alla Scuola di Musica del Garda.
La strada del cambiamento e dell'innovazione è la sola percorribile per chi deve affrontare la crisi ma anche per chi vuole che la musica continui a vivere.
00:52 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Questa sera alle 20,45 al salone di San Barnaba a Brescia (Corso Magenta) c'è un concerto organizzato dai Giovani Musicisti Associati : Sandro Laffranchini al violoncello e Andrea Rebaudengo al pianoforte eseguono brani di Chopin e Schumann.
E' vero, avrei anche le prove dei "Fuoriclasse" ma è tanto che desidero ascoltare Sandro dal vivo e l'occasione mi pare di quelle da non perdere, basta ascoltare la sua esecuzione recente a Belgrado con i Cameristi della Scala per capire che Sandro è davvero bravo.
E poi il mondo è piccolo: Rebaudengo è il pianista di Sentieri Selvaggi, il progetto guidato da Carlo Boccadoro...
13:59 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Tutto il pomeriggio a suonare e a far festa con amici che hanno portato uova, torte, salumi e salsicce approfittando della giornata di sole e della posizione della casa di Marco.
Abbiamo provato la metà dei brani che dovevamo provare perchè c'erano molti altri musicisti amici e abbiamo suonato e improvvisato fino a tarda sera, ma almeno il primo brano del CD siamo riusciti anche a filmarlo.
08:06 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Quattro anni fa, proprio in un post su questo blog, avevo espresso il desiderio un giorno di poter suonare con Titti Castrini, un musicista di grande talento che suona come un angelo.
Oggi è venuto a trovarci alle prove dei "Sogni in corso" e abbiamo suonato assieme: è stato un grande piacere dopo quattro anni esserci riuscito ma soprattutto è un grande piacere suonare con lui e la sua fisarmonica.
02:01 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Pasqua è tradizione in Alto Adige portare in chiesa un cesto con salumi, uova, rafano e pane per la benedizione.
Il Geweitz, il cibo benedetto, viene poi consumato la domenica pomeriggio in casa con gli amici e quest'anno anche noi abbiamo partecipato alla tradizione grazie a Pippo e Kiki che ci hanno preparato un piatto di Gewitz dal loro cesto.
Un' ulteriore condivisione di amicizia e cibo.
01:37 nella Mangiare&Bere | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Stamattina mi son detto: ora o fino a luglio non lo farò più.
Mi sono messo di buzzo buono a selezionare, correggere velocemente, ritagliare, le foto scattate in Egitto, almeno le prime 200 che mi sono balzate agli occhi senza troppo pensarci su.
Adesso che sono su Flickr, attendo che gli amici mi aiutino a scegliere gli scatti migliori e poi faccio una seconda passata.
In compenso è stato come rifare il viaggio perchè le immagini rievocano suoni, colori, voci e profumi.
12:54 nella Immagini, Viagg | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Interessanti le frasi del papa a proposito di diritto e ingiustizia, sembra di leggere l'Antigone nel suo appello a non obbedire alle leggi umane che siano contrarie a un bene superiore.
Il fatto di spostare il discorso dalla sua, comprensibile, battaglia contro l'aborto a un livello ideologico più alto, rende legittimo allora domandarsi:e come la mettiamo con le leggi che, sempre con smaccata ineguaglianza, non fanno pagare l' ICI alla chiesa, impongono crocifissi e icone regligiose in uno stato laico che per la sua Costituzione le rispetta tutte?
L'appello alla disobbedienza è sempre molto pericoloso perchè poi legittima chi disobbedisce per motivi opposti a quelli desiderati e in questo senso era molto più lungimirante Socrate che diceva che se si comincia a disobbedire alle leggi anzichè modificarle, allora la società si distrugge.
E se invece che appellarsi alla disobbedienza civile si appellasse a un superiore atteggiamento morale?
In questo senso mi sembra che Gesù fosse stato categorico a proposito di Cesare e di Dio.
16:24 nella Religione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
09:13 nella Emozioni | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)



Ultimi commenti