Non è tanto sorprendente la bravura di questi due quanto la "asimmetricità cerebrale" quando uno suona con la mano destra mentre le corde sono premute dalla mano sinistra dell'altro.
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Non è tanto sorprendente la bravura di questi due quanto la "asimmetricità cerebrale" quando uno suona con la mano destra mentre le corde sono premute dalla mano sinistra dell'altro.
11:02 nella Musica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Pensavo di scrivere un post su queste splendide giornate da Indian Summer qui a Sesto e ho invece accidentalmente cliccato sulle statistiche del mio blog e quel numero mi ha colpito: da quando ho iniziato il 22 marzo 2006 ci sono state 250.201 visite a queste pagine.
Ma ti rendi conto? Duecentocinquantamila! Cosa vuol dire? Quattro stadi di San Siro? Dieci volte Desenzano? E allora i blogger veri, quelli bravi, come Fuggetta, Mantellini, De Biase, Quintarelli, quanti contatti hanno sviluppato in questi anni? Con quante persone sono entrati in contatto e come quest'onda di relazioni si è intrecciata e amplificata?
Mi viene da riflettere su queste cose perchè nell'accompaganrmi in aeroporto a Capodichino i miei amici Avellinesi mi chiedevano: ma che ragione c'è a tenere un blog, ma perchè mai dovrebbero leggere le cose che scrivo?
Non essendo un vero bogger non credo di aver dato risposte "forti e convincenti", ho solo detto che, ci sono persone per cui noi siamo rilevanti e che semplicemente hanno a cuore le cose che diciamo e sono contente di condividere i nostri stati d'animo come fa loro piacere leggere anche solamente i nostri stupidi tweet: ma quando allarghiamo le nostre relazioni, quando coltiviamo l'amicizia, quando ci prendiamo cura di qualcuno, quando usciamo dal guscio, beh, il mondo cambia.
Quando tre anni e mezzo fa chiesi a maestro Paolo Valdemarin di insegnarmi come tenere un blog, di darmi suggerimenti per usare al meglio gli strumenti del web 2.0 (nella foto sono a quella lezione con il caro Antonio), avevo solo, come spesso mi capita, l'intuizione che qualcosa di importante stava accadendo ed era indispensabile capire e che la strada migliore era quella di chiedere a un sensei di aiutarmi a instraprendere il sentiero giusto.
Ora so che l'intuito ancora una volta mi ha risvegliato l'attenzione per qualcosa di rilevante e che Paolo aveva ragione.
Non guardo a quei numeri come un auditel, non li vedo come un indice di popolarità: come le immagini dei neutroni che danzano raccolte dagli acceleratori di particelle, sono l'evidenza che c'è una grande energia attorno a noi e anche se non la capiamo razionalmente, non per questo è meno vera.
Qualcuno potrebbe dire "Si, ma non sono 250.000 persone diverse, sono le stesse che tornano" ed è proprio questo il fatto più positivamente sconcertante, sono quei 189,69 che mediamente ogni giorno mi regalano un momento della loro giornata e che tornano perchè la briciola che io ho dato loro li ha in qualche modo nutriti.
Ed è uno scambio ineguale perchè io dò una briciola e ne ricevo 189,69, un vantaggio non misurabile in excel, non soppesabile con il ROI del social networking, una ricchezza emotiva che poi si espande dal blog agli altri strumenti di social network ma che mi arricchisce ogni giorno di più.
Non ho risposte, non ho nemmeno vere domande, lascio che i miei amici Avellinesi buttino il cuore la dove io e Antonio lo buttammo allora.
10:33 nella Weblog | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Sto vedendo l'effetto che fa (come diceva Jannacci) ad aver pubblicato il video della mia lezione a Napoli su YouTube. All'inizio praticamente nulla, ma poi dal post sul mio blog sono partiti alcuni "rilanci" (grazie a tutti per le belle parole, grazie davvero) e in un giorno le visualizzazioni sono diventate 170.
E' come se in quella saletta da 40 posti ci fosse, attraverso il Nokia di Marco, una finestra spalancata su una nuova audience, ancora più attenta di quella fisicamente presente e mi fa piacere che le riflessioni che invito a fare si stiano allargando ben oltre quel primo spazio.
Facevo una riflessione analoga guardando i dati del Security Summit che è stato tutto messo online e ci sono stati oltre 2000 download degli atti di alcuni interventi. Non è solo questione di numeri ma anche di "persistenza" nel tempo del messaggio: ancora oggi ho gente che commenta un video messo su YouTube più di tre anni fa con i l festival dei cori a Sesto.
Il fenomeno del web e delle reti sociali non mi sorprende ma non finisce di stupirmi.
00:29 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Una delizia per la colazione del mattino è l'uovo alla coque nel panino imburrato, la "ricetta" originale è dello zio di Marina, olandese, ma gli ingredienti sono internazionali.
Una rosetta a cui tagliare la parte alta per farne una sorta di tazza premendo la mollica contro i bordi, una generosa dose di burro da applicare tutto intorno, un uovo alla coque con il tuorlo ben morbido che quando viene versato provvede a far sciogliere il burro, sale e pepe.
Se poi il burro è quello di Sesto, il pane è uno dei semmilan di Happacher, e il pepe è quello multicolore della Bad Reichenhaller, allora la semplicità assurge a straordinarietà.
Un tocco di tecnologia: noi abbiamo i contenitori appositi per fare le uova alla coque nel microonde (appositi perchè altrimenti l'uovo "esplode") e in 40 secondi sono pronte, con l'ulteriore accorgimento di far cuocere l'albume da solo (30 secondi) e poi aggiungnere il tuorlo (10 secondi).
11:35 nella Mangiare&Bere | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Una bella chiacchierata sulla musica anche solo di pochi minuti con Carlo Boccadoro e il cuore mi si allarga: come non sorridere ascoltandolo? Come non godere della competenza con cui parla dei Beatles (siamo partiti da lì) o di Mahler?
Lo andrò ad ascoltare mentre accompagna Moni Ovadia il prossimo 5 novembre al teatro Libero in via Savona (Qui i dettagli) e suggerisco agli amici Milanesi di approfittare di una delle tre serate: un grande narratore, un grande musicista e una storia intrigante da raccontare lungo un percorso musicale.
16:24 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Marco Martucci uno dei gentilissimi ospiti campani di ieri, ha ripreso con un telefonino la lezione sul talento e ha messo il tutto su YouTube. Mi piace molto il suo commento e lo ringrazio di cuore per questa bella metafora: Un video "Pocket Coffee" da rivedere per "darsi la carica"
Qui la playlist con i quattro spezzoni in sequenza (in tutto sono 37 minuti, davvero sono andato come un razzo per stare nei tempi che mi avevano assegnato) e qui sotto il primo video.
10:13 nella Comunicazione, Security | Permalink | Commenti (9) | TrackBack (0)
La lezione sul talento a Napoli è andata bene e mi hanno riferito alla fine un commento di un partecipante che rivolto all'amico ha detto:
"Appena agge vist a cravatt agge ritte chiste è uno bbuono"
Inviato da iPhone
16:56 | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
Non mi dispiace neanche un po', i cattolici e i moderati sono una grande opportunità per il PD ma non sopporto la falsità da sagrestia e l'apertura dell'articolo di Repubblica esprime bene ciò che non mi va giu :
"Non dice in modo diretto "Me ne vado"."
13:33 nella Politica | Permalink | Commenti (7) | TrackBack (0)
E' la conferenza a cui ho lavorato più a lungo e il 27 novenbre prossimo la farò con la mia maestra Daniela che alla fine esegue una suite.
Secondo me sarà proprio una serata da non perdere, sia per la musica che per il tema: cominciate a segnarvi la data in agenda.
P.S. se poi volete riascoltare quella con i Beatles e il talento, tenetevi liberi il pomeriggio del 4 novembre a Milano la presento agli studenti di Alfonso al Politecnico.
13:06 nella Conferenze, Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Pensavo di leggerlo nel mio viaggio di oggi a Napoli ma in due ore l'ho finito: davvero bello questo Stabat Mater di Tiziano Scarpa.
Non dico nulla per non rovinare il piacere, come è stato per me, di scoprire una lettura del tutto inusuale ed una storia non meno intrigante.
Dirò solo che il finale è perfetto per i miei gusti e spero anche per i vostri, dirò che la forma con cui il libro è scritta sospende molte frasi tra spazi di capoverso per lasciare che su di esse si rifletta, come fa con tecnica diversa ma con eguale impatto Erri De Luca.
Dirò infine che è ben disegnato il ruolo di Antonio Vivaldi che (non lo svelo come, mostra una parte di sè vera ma che non si conosce bene) avevo intravisto nelle chiacchiere con i musicisti della Venice Baroque Orchestra:
"Se pensi a Bach" diceva Alessandro il contrabbassista "tutti possono suonarlo bene, è tutto scritto lì, è preciso, è razionale. Con Vivaldi, tutto dipende da te che suoni, dal piacere e dalla passione che ci metti perchè lui è un passionale e se non lo capisci la sua musica sembra insulsa." E anche Carlo Boccadoro mi aveva confermato questo punto di vistra,: bisognerebbe pensare a Vivaldi come il compositore leader di una rock band e suonarlo, come dice Dudamel a proposito di Beethoven, come se quella musica fosse stata scritta ieri mattina.
11:45 nella Libri, Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Se un musicista ti consiglia l'ascolto di un certo tipo di musica o ti suggerisce una discografia, la cosa sembra ovvia, ma se un musicista come Carlo Boccadoro ti propone una serie di brani letterari che hanno per tema la musica, la cosa è meno scontata.
Ho letto velocemente la sua proposta di Racconti Musicali, grazie anche alla forma propria della raccolta per cui alcuni pezzi sono dei camei e i brani più lunghi non durano nemmeno una sinfonia.
Un paio di racconti sono davvero belli e coinvolgenti ma questo mi sembra relativo, quello che mi interessa è cercare di capire cosa vorrebbe dirci Carlo, la sua idea della musica espressa con altri strumenti.
Di tutto il libro quello che infatti mi ha più colpito è la sua introduzione quando dice che la gente fa fatica ad accettare la musica come un fatto a sé stante e la deve sempre associare a immagini o a visualizzazioni, quasi che la forza della musica sia difficile da sorreggere da sola.
Nel suo Lunario della Musica, racconta, spiega, caldeggia le sue scelte ed è come se, seduti a tavola, cercasse di invogliarti ad assaggiare un piatto che non conosci facendotene pregustare il sapore o l'esclusività.
Nei Racconti Musicali, il suo atteggiamento è molto più discreto, presenta un'orchestra di racconti di cui non è il direttore e dopo l'introduzione si ritira dietro le quinte: i brani li ha scelti lui, certamente, ma tutto dipende dall'incontro tra musicisti e pubblico e quando alla fine c'è l'applauso lui non torna in scena con un epilogo o con un commento per prendere l'applauso che gli spetterebbe, rimane a bearsi del successo altrui.
11:36 nella Libri | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono in partenza per Napoli dove terrò la mia "lezione" sul talento alla conferenza TechnologyBiz grazie alle insistenze di Gianluigi Angotti, un socio Clusit che avevo incontrato a Roma al Security Summit.
Era da un po' che non facevo interveneti in pubblico e avevo proprio voglia di tornare sulla scena, e poi c'è tutta l'ospitalità campana (la prima sera sono ospite ad Avellino) e immagino che ascolterò storie magnifiche.
Mi hanno chiesto di partecipare anche a una tavola rotonda sui finanziamenti all'innovazione e forse a una sui CIO (responsabili informatica): in entrambi i casi non ho problemi, mi piace recitare a soggetto.
00:20 nella Conferenze, Security, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Di questi tempi credo che i tre milioni di persone che hanno votato per scegliere il segretario del PD sia una bella lezione: è possibile fare le cose in modo diverso e ci sono milioni di persone che lo vogliono fare.
Avrei preferito Franceschini ma questo non conta, conta il fatto che iscritti ed elettori non sono due pianeti lontani, conta il fatto che viene ridata dignità ad una istituzione "il partito politico" previso dalla nostra Costituzione e così deviato in questi ultimi vent'anni, fatto macchina di preferenze, sistema per piaceri, meccanismo per far soldi, veicolo di incompetenza e vanagloria dei mediocri.
Non che siano tutte rose e fiori, già a vedere le liste c'era da storcere il naso, ma quanto di buono c'è nell'evento supera di gran lunga quanto ci sarebbe ancora da migliorare.
08:03 nella Politica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Leggo della storia (vera? presunta? montata?) dei carabinieri che avrebbero ricattato il presidente della regione Lazio e mi domando come sia possibile che dei Carabinieri facciano una cosa simile.
Capisco (senza ovviamente condividerlo) il fatto che De Lorenzo a suo tempo avesse ordito un colpo di stato: alto tradimento certo ma ancora dentro una possibile interpretazione di volontà di difendere un modello di società per la quale ci si sente responsabili.
Ma qui siamo a livello di rubagalline con l'aggravante del ricatto e l'aggravante ulteriore di colpire un pezzo di una istituzione.
Essendo figlio di un maresciallo dei carabinieri, avendo vissuto la mia infanzia in caserme, ci sono alcuni valori che l'arma rappresentava che mi sembrano importanti baluardi del vivere sociale e se ad infrangerli sono gli uomini stessi che dovrebbero invece tutelarli, beh... mi girano i santissimi!
02:16 nella Emozioni, Politica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Guardo l'orologio in cima a questo post notturno (devo smaltire l'adrenalina della bella serata a suonare)e mi dico che in fondo le 2.15 sono le una e un quarto. In realtà il cambio dell'ora con il ritorno all'ora solare non mi piace: non mi piacciono le sere in cui fa buio presto, mi sembra di vivere meno a lungo.
Mi sforzo di apprezzare il fatto che l'ora solare sia quella naturale e che, in fondo il nostro corpo è su quella che regola la sua dinamica, mi sforzo di apprezzare l'invito a non correre ma a rallentare, ad apprezzare la casa, la cena, che mi gusto comunque ma che prendono d'ora in poi un'atmosfera ancora più intima.
Bah, sono proprio pensieri buttati lì, senza capo nè coda ma comunque mi spiace andare a letto, anche se adesso ho proprio sonno, e di lasciare la luce dell'ora legale senza salutarla alla fine del suo impegno. Grazie comunque ora legale, hai fatto un bel lavoro in questi mesi, ci rivediamo in primavera.
02:08 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Da metà pomeriggio a tarda notte a suonare con gli amici costruendo pian piano il progetto voluto da Marco, autore e poeta, che scrive canzoni che ci aprono il cuore.
Dopo aver registrato i cinque pezzi che sono per ora in cantiere e dopo aver cenato con Cristina, la nostra cantante, che ha preparato una pasta con gorgonzola e funghi chiodini che era una benedizione, ci siamo fermati a riflettere e a commentare su quello che stiamo facendo.
Mi è piaciuto scoprire che, in fondo, abbiamo tutti in comune un sogno, ciascuno il proprio ma che realizzandosi grazie alla concretizzazione del sogno degli altri diventa un unico multiforme sogno.
Io volevo poter suonare il violoncello in una "band", Vito voleva tornare a suonare la chitarra dopo vent'anni di stop per il lavoro, la famiglia eccetera, Cristina vuole cantare, Marco vuole dare spazio vitale alle sue nuove canzoni lasciando che si arricchiscano dei contributi del gruppo e così via.
Siamo tutti "adulti" e questa condivisione di sogni mi pare proprio una bella storia. Poterbbe anche essere il nome del gruppo.
02:55 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sono stato con marina al cimitero oggi per visitare le tombe dei nostri cari ed è sempre un'esperienza piena di significato per me.
Mi sento vicino alle persone che non ci sono più fisicamente, alcune delle quali mi mancano ancora tanto, guardo i volti delle persone morte di recente e aggiorno il mio "database sociale", confronto la mia età con la loro.
Oggi era anche una bella giornata, luminosa e per nulla fredda e non ho percepito morte e dolore ma comunanza e continuità. Secondo me Foscolo aveva ragione.
02:43 nella Emozioni | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Luca ha aperto una interessante riflessione sul suo blog sul ruolo che la rete sta svolgendo nel favorire la comunicazione collaborativa rispetto a quella competitiva.
Il mio commento a caldo è che la rete sta cambiando non solo le conversazioni ma anche tutte le altre forme di comunicazione come la musica, l'immagine, la televisione e che la distinzione è più tra dialogo e discussione.
Da quando sono tornato da Venezia sto pensando che vedere tutto il dibattito sui nuovi media legato solo al mondo della stampa mi pare riduttivo, ci sono in atto grandi rivoluzioni, nella musica, nell'immagine, nella televisione che forse ci indicano nuovi percorsi se non proprio delle risposte.
Siccome le coincidenze non esistono, sto dialogando intensamente proprio su questi temi con Carlo Boccadoro e ho l'impressione che ne uscirà qualcosa di buono.
12:57 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Mi incuriosivano quelle inserzioni sull'Intrepido che reclamizzavano gli "occhiali a raggiX" che promettevano meraviglie: guardare le mutande delle ragazze senza essere visti. Ah peccaminosa tentazione!
Su un sito oggi ho trovato una pubblicità analoga, al posto degli occhiali adesso c'è il telefonino ma penso che la bufala sia la medesima.
Però fa tenerezza,
00:01 nella Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Ecco i trenta secondi di grande soddisfazione:
21:27 nella Emozioni | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
14:47 nella Emozioni | Permalink | Commenti (4) | TrackBack (0)
09:14 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oggi e domani sono a Venezia a Venice Sessions, il meeting organizzato da Telecom Italia e da Nova dove il tema questa volta è "Il futuro dei media".
Questa sessione sarà tra l'altro visibile in webcast e consiglio vivamente di prendersi il tempo per seguire gli interventi previsti. Ma comunque, anche su Facebook e Twitter ci sono continui aggiornamenti e su YouTube si trovano poi i video delle interviste e degli interventi e c'è anche un blog.
Già questo modo di allargare l'evento grazie a tutte le forme di fruizione e di interazione grazie alla rete è di per sè un segnale di come cambia il mondo della comunicazione e va dato atto e merito a Luca de Biase e a Franco Bernabè (che nonostante gli impegni che il suo ruolo di sicuro impone, non manca mai dakll'inizio alla fine dell'evento) di aver dato vita a un evento che incarna il cambiamento e non solo ne discute.
Da quello che capisco dai post di presentazione su Facebook l'asse centrale della sessione attuale è il rapporto tra carta stampata e rete/computer che sta facendo discutere e riflettere gli editori di tutto il mondo.
A me piacerebbe vedere se e come si estende il concetto di "media", come gli utenti sono produttori anzichè fruitori, come la musica diventa "medium", come il video si fa racconto, forse perchè sono i temi che a me stanno particolarmente a cuore, ma cerco di evitare pre-giudizi e ci vado con la curiosità e apertura che mi farà ascoltare tutto.
Come nelle altre occasioni, di sicuro imparerò molte cose e incontrò persone speciali e questo è già un buon motivo per non smettere di ringraziare Luca che mi ha dato l'opportunità di esserci.
08:18 nella Comunicazione | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Eccoli, tutti in fila a ricevere i meritati applausi per il concerto di oggi al Teatro Grande di Brescia.
Bravi i cantanti (dovrei forse anche dire "attori") bravi i ballerini, bella la scenografia, bella la musica, perfetto Carlo Boccadoro che guidava il tutto.
L'equilibrio tra tensione sulla scena e musica è tale per cui non riesci mai a dire se stai guardando l'una o ascoltando l'altra. Nella seconda parte, quella del Trouble in Tahiti di Bernstein il pubblico non riesce a trattenere l'applauso in due occasioni e di solito si sta buoni e composti fino alla fine dell'opera: ma è un'opera questa? O è un musical? O un balletto? O un' pezzo di teatro del '900 con una base musicale?
Non so dirlo con certezza perchè la musica aveva un ruolo importante ma strettamente legato con quanto avveniva sul palcoscenico e soprattutto per aiutare a cogliere il senso di quello che i due autori volevano raccontare: la crisi dei valori piccolo borghesi.
Lo spettacolo sarà a Pavia, a Cremona e a Como per cui se siete da quelle parti non perdetevelo. Noi stiamo già pensando di andarlo a rivedere a Cremona il 4 o il 6 dicembre.
20:40 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
In attesa del concerto ripensavo alla stranezza inspiegabile di quegli accadimenti che qualcuno chiama "coincidenze": è una coincidenza che l'altro giorno abbia preso quel libro sulla musica del '900 mentre ne stavo cercando un'altro? E' una coincidenza che ne abbia letto le prime duecento pagine, proprio quelle in cui si parla della musica ai tempi di Weimar e del rapporto tra il jazz e la musica "classica" nei primi decenni del secolo scorso?
E' una coincidenza la chiacchierata con Carlo Boccadoro, il suo invito al suo concerto?
Io non lo so ma preferisco credere che sia un sottile mistero, inspiegabile e per questo ancora più affascinante.
20:23 nella Emozioni | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
L'appuntamento con Carlo Boccadoro era davanti al Teatro Grande prima delle 14 "Mi riconoscerai, sarò l'unico a quell'ora vestito da 'direttore d'orchestra' " diceva la sua mail e invece eccolo lì sorridente in jeans e felpa, semplice e cordiale come è stato il nostro incontro.
Certo che pensando a certi direttori d'orchestra che "se la tirano", Carlo è proprio un'altro pianeta ed entriamo subito in sintonia, parliamo di musica, del suo disco, della musica del '900 e di come del suo libro mi aveva colpito la capacità di passare con eguale competenza da Mahler a Frank Zappa, senza pregiudizi ideologici ma nemmeno senza facili semplificazioni o banalità.
Ci ha dato una sua chiave di lettura del concerto che avremmo poi ascoltato ed è stato lo spunto per una chiacchierata sulla "musica contemporanea", della musica che racconta il tempo, quello della Repubblica di Weimar da parte di Kurt Weill e l'America del jazz, del consumismo di massa di Leonard Bernstein, della musica di oggi, della rivoluzione dell 'iPod, della musica inutile (c'era della musica di sottofondo al bar) del bisogno anche del silenzio.
Il nostro tempo è quello di un caffè perchè deve andare a prepararsi ma riusciamo in quel poco a darci qualche idea per un incontro sulla musica a Desenzano.
Io poi aspetto che apra la libreria Feltrinelli e vado subito a comperare il suo ultimo libro Racconti Musicali.
20:17 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' bello svegliarsi il sabato mattina e mentre arriva dalla cucina il profumo del caffè leggere sul blog di Elena il suo haiku e la sua semplice e chiarissima spiegazione di cosa siano questi piccoli camei di poesia.
C'è una grande pace in quelle parole, me le gusto mentre la tazza del caffè mi riscalda le mani e ascolto il respiro regolare di Marina che ancora dorme.
07:11 nella Emozioni | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Ci sono libri che ti "saltano addosso", che sembra ti vengano a cercare quando tu non sapevi nemmeno che esistessero.
Ieri ero in libreria a cercare "Racconti Musicali" l'ultimo libro di Carlo Boccadoro, dato che lo incontrerò domenica mi pareva carino leggere almeno qui e là della sua ultima raccolta di racconti, ma il libro non c'era e la commessa mi guida nella zona dedicata alla musica e mi chiede se per caso è questo "Il resto è rumore" di Alex Ross il libro che stavo cercando visto che è in vetrina e presume sia una novità.
Ovviamente ho lasciato perdere e mi sono aggirato per gli scaffali: riuscirò mai ad uscire da una libreria senza comperare nulla quando non c'è il libro che cercavo?
Ho puntato allora sullo "Stabat mater" di Tiziano Scarpa di cui ho letto una veloce recensione e che su IBS ha suscitato reazioni entusiastiche e stroncature decise.
Stavo per uscire e mi è tornato in mente quel libro in vetrina, sono andato a riprenderlo e ho riletto il sottotitolo "Ascoltando il XX secolo" e poi sul retro una citazione dalle prime pagine che dice più o meno "La storia non può spiegare la musica ma forse la musica può aiutarci a capire la storia": ok lo prendo. E mentre aspetto la ricevuta del bancomat leggo che Alex Ross è dal '96 il critico musicale del New Yorker, candidato al Pulitzer (infatti il libro è scritto in modo impeccabile) e che tiene un suo blog e un sito dedicato al libro e alla discografia raccomandata.
Stamattina l'ho attaccato e cento pagine sono volate d'un soffio (ho smesso solo perchè Marina chiamava per il pranzo) e trovo proprio interessante l'intreccio tra la vita degli artisti, la storia dei primi del secolo, i tormenti sociali che si trasformano in note e accordi.
15:29 nella Libri, Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Piuttosto è la televisione a non andare d'accordo con le esperienze culturali."
14:44 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Avevo letto su Wired una notiziola che mi aveva sorpreso positivamente:
SCUOLA PRIMARIA / 350 LAPTOP XO IN SEI ISTITUTI / PROGETTO OLPC
XO, il computer di Nicholas Negroponte pensato per le scuole dei paesi in via di sviluppo, è finito anche in due classi della primaria di Desenzano del Garda (Bs).
Non se ne sa nulla in paese, ma dalle nostre parti è normale.
Leggo ieri su Facebook una notizia che ha pubblicato Margherita:
Sconcertata dalla scuola elementare di Desenzano : compito a casa ..... traduzione di alcune frasi dall' italiano al dialetto bresciano!
La scuola è la stessa e mi domando se per fare questa aberrazione hanno usato i computer di cui tanto si gloria nella foto su Wired l'assessore provinciale all'innovazione Corrado Ghirardelli, che è andato a Boston come si legge poco più avanti, mica a Piffione dove ferrano le oche con il martellino di paglia (scusate una citazione solo per i bresciani).
Mi domando dove sono i genitori se non si indignano, se non scrivono al direttore chiedendo conto, se il direttore non chiama e chiede conto di quale illuminato progetto didattico ci sia dietro la scelta.
Mi chiedo se l'insegnante abbia dato opportune spiegazioni anche di fonetica (altrimenti poi si sbagliano i cartelli stradali come a Montonale e a Grole) e se abbia introdotto le differenze tra il dialetto di Desenzano, quello di Padenghe e quello di Pozzolengo o quelli di Montichiari e di Bagnolo o di Ospitaletto.
Immagino la giustificazione didattica del "recupero delle tradizioni e delle culture" e l'immancabile appello alla "libertà d'insegnamento" ma il computer voluto da Negroponte e per cui Liddy lavora in Cambogia ha poco a che fare con il dialetto bresciano e le due notizie fanno a pugni, vanno in direzioni diametralmente opposte: una nel mondo e l'altra sulla rocca di Lonato.
Nella "Carta dei diritti dei bambini in internet" tanti anni fa scrivemmo con Scaparro che "I bambini hanno diritto di avere attorno a sè adulti responsabili", insegnanti responsabili, genitori responsabili, amministratori responsabili, che si prendano cura del loro futuro che li preparino a un mondo in cui dovranno incontrare e dialogare.
Adulti responsabili che facciano sentire la loro voce quando si passa dal cartello "Desensà" ai compiti in dialetto perchè se la prima è una cretinata e uno spreco di denaro pubblico, la seconda è una sottile manipolazione dei bambini e questo non è tollerabile in nessun caso.
M'entende de dì, a capìila.
10:11 nella Emozioni, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
L'altro giorno ho ricevuto un graditissimo e inaspettato invito, il maestro Carlo Boccadoro mi ha scritto invitandomi ad assistere al suo concerto a Brescia domenica, dicendomi che visto che mi conosce tramite il blog aveva piacere ad incontrarmi di persona.
Non conosco Boccadoro di cui ho letto con grande piacere il libro e ne avevo parlato qui qualche mese fa e mi aveva fatto piacere una sua mail di apprezzamento ma non mi aspettavo questo invito e la prospettiva di berci un caffè assieme prima del suo concerto me lo farà gustare doppiamente.
Ovviamente mi sono liberato dagli impegni domenicali e ci andrò con Marina: un incontro con un grande musicista è sempre una occasione che allarga il cuore e il cervello.
00:27 nella Musica, Weblog | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Secondo la teoria del cretino sviluppata da Cipolla in "Allegro ma non troppo", un cretino è chi ti danneggia facendosi del male.
Appunto, basta leggere solo il titolo di Repubblica:
00:03 nella Politica | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Abbiamo chiesto al nostro amico Demetrio di venire alla Scuola di Musica a parlare di diritti e tutele degli artisti.
Quasi sempre gli artisti non si preoccupano degli aspetti previdenziali e amministrativi, presi dalla priorità dell'arte ma proprio per questo sono spesso indifesi e oscillano tra lo sfruttamento e la dabbenaggine.
Sono contento che la Scuola di Musica non sia solo un posto dove si insegna ma anche un luogo per tutti gli artisti dove si discuta di come tutelare le varie forme d'arte.
21:44 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il concetto di tribù mi è sempre sembrato molto più interessante di quello di "massa" e contrariamente a quello che si pensa sia il risultato della diffusione della tecnologia che "massifica", accade esattamente il contrario o per dirla con John Naisbitt "Più diventiamo globali, più diventiamo tribali".
Ora trovo su TED questa lezione sul fatto che tutti siamo parte di una tribù e che ci sono diversi tipi di tribù (cinque stadi secondo il prof. David Logan) e che si passa dalle tribù che si identificano secondo diversi gradi di ideali: 1 (la vita fa schifo) al 2 (la mia vita fa schifo) al 3 (sono fantastico) al 4 (siamo fantastici) al 5 (la vità e fantastica).
Il leader è quello che guida la sua tribù a passare da un livello all'altro e nel farlo cambia il mondo soprattutto mettendo in contato membri della propria tribù con membri di altre tribù.
Interessante davvero la domanda/sfida finale: "La tua tribù sta cambiando il mondo?"
19:39 nella Comunicazione, Web/Tecnologia | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Quello che stupisce dalla lettura del resoconto del Consiglio Comunale di Desenzano è che il leghista Polloni nella sua interrogazione in cui chiede al Sindaco come sia possibile avere un dirigente che fa l'assessore in un altro comune ma in una giunta di colore politico diverso, non si rende conto della gravità di ciò che il suo ragionamento implica.
Dice, in sostanza, che non conta se un dipendente è bravo, fa bene il suo mestiere, conta la sua appartenenza politica (come potrebbe contare il colore della pelle, la religione, o la città di nascita) e diventa la legittimazione del clientelismo. Ora, essendo lui un dipendente di un ente pubblico (l'Ospedale di Desenzano) viene da chiedersi se non troverebbe offensivo se qualcuno gli dicesse che è in quella posizione perchè appartiene ad uno specifico partito e non per le sue capacità.
Certo, sembra una piccolezza in confronto all'enormità del servilismo degli amministratori locali rispetto alle pressioni da parte, si dice, del Cavaliere che impone alla giunta desenzanese di modificare le sue decisioni per permettere l'insediamento alla Esselunga e se questo significa usare terreno destinato a verde pubblico per fare un parcheggio per il night che bisogna sistemare da un'altra parte, che c'è di strano?
E se i progettisti sono consiglieri, assessori, che c'è di male? Lo si sapeva anche prima di eleggerli, se i cittadini li hanno scelti loro hanno il diritto di fare quello che gli pare. Ce lo dimentichiamo spesso, accidenti, che lo hanno scritto esplicitamente nel loro programma, ed è nel loro stesso manifesto politico: Casa della Libertà in cui ciascuno deve essere libero di fare i propri interessi.
00:52 nella Politica | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
Leggo sempre le riflessioni di Federica Mogherini, il suo ragionato ottimismo, la sua dedizione al fatto che c'è un altro modo di vedere il mondo soprattutto se ci giochiamo in prima persona a cambiarlo, sono sempre un'occasione per riflettere.
Il suo post di oggi mi pare davvero importante e se vi prendete 3 minuti per leggerlo forse troverete una risposta sensata alla domanda che ci facciamo in tanti: ma come si fa ad andare avanti in una situazione simile?
00:34 nella Politica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Alla fine della Serata d'Ascolto dedicata al violino e alla musica di Michele Gazich, Alberto Cavoli a pianoforte e Michele Gazich al violino hanno dato spazio all'improvvisazione e, visto che Elena "Fiordiligi" Bittasi lo aveva chiesto, mi ero portato la telecamera per registrare.
Intanto ecco la prima delle due invenzioni fatte al momento.
13:56 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Ora ho due pickup sul mio violoncello e sto impazzendo per capire come regolare i volumi dei due oggetti che essendo tanto diversi tra loro hanno, ovviamente, risposte dinamiche del tutto diverse.
Lo so, è uno sfizio (o come dicono i miei "sei un fighetto") ma so che tra i musicisti, o presunti tali, ci sono manie anche più psicotiche di queste e per chi si occupa di Hi Fi non ci sono limiti alla ricerca del suono (Henry, tu mi capisci vero?).
Intanto sto passando un pomeriggio di piacevole scoperta e ho anche chiesto agli svizzeri della Shertler una opinione sulla corretta utilizzazione dei loro pickup, dato che il loro sito o la documentazione allegata ai prodotti è largamente inadeguata rispetto alla qualità degli stessi.
17:44 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
L'altro giorno ho parlato di sicurezza e valore dell'informazione a Radio Città del Capo una radio bolognese che ha anche un "rilancio" sul web con il nome di Fmblue Radio.
Grazio al mitico Marco Boscolo per l'occasione che mi ha offerto.
15:23 nella Security | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' vero, ho già un pickup (microfono) dinamico per il mio violoncello ma nelle situazioni "rumorose" con altri amplificatori è troppo sensibile e quindi mi serviva anche un pickup piezoelettrico da montare sul ponticello.
Trovato da un fantastico sito di un negozio tedesco di straordinaria efficienza (ordinato alle 16,20 alle 18 mi è arrivato un sms della conferma della spedizione e una mail con il tracking UPS) e stamattina è arrivato.
Adesso immagino come gestire la possibilità di due ingressi simultanei nel software di effetti musicali: una traccia con eco e iuna senza sovrapposte? Stereo con effetto riverbero? Dovrei andare in ritiro almeno per una settimana...
13:37 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Pucci, alias Maria Vittoria Papa, è una bravissima insegnante ed è stata assessore alla cultura del comune di Desenzano con una dedizione e un impegno che ora in molti rimpiangono (ha commesso a mio parere solo un grave errore con la Mediateca e la tecnologia ma è scusabile perchè non la capisce e forse non la condivide, il che è legittimo).
Pucci è consigliere comunale di opposizione e ho appena letto il suo resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale in cui sono accaduti fatti particolarmente gravi e rilevanti per i cittadini e penso che se il suo resoconto (l'ho reso in pdf con il font bello grosso e spaziato per renderlo leggibile) avesse la forma di un blog potrebbe avere la forza di quanto ha fatto Momo con la questione dell'acqua a San Felice o Gaspar con i lavori in riva al lago a Como.
Per il momento accolgo l'invito di Pucci a far circolare l'informazione e a invitare i cittadini a tenersi informati su quanto viene deciso e che li riguarda.
12:28 nella Politica, Weblog | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Domattina alle 10.45 Piero presenta i risultati della sua tesi al Tesicamp e a vedere il solo panel delle aziende che collaborano all'evento mi pare davvero un "parterre" di grande rilevanza.
Alberto D'Ottavi e i suoi hanno fatto davvero un bel lavoro. In bocca al lupo a tutti quanti.
18:44 nella Comunicazione, Conferenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Questa sera al Teatro Sociale di Brescia c'è un bel concerto della Omnia Orchestra dal titolo "Le voci delle donne" con due cantanti di diversa matrice ma entrambe bravissime:
Dimitra Theodossiou, erede morale di Maria Callas, proporrà arie d’opera di G. Verdi, G. Puccini e W.A. Mozart. Simona Molinari, spazierà da Sinatra a Tenco, oltre a proporre la “sua” Egocentrica, brano con il quale si è affermata presso il grande pubblico nell’edizione 2009 del Festival di Sanremo.
Si scambieranno poi i ruoli, sperimentandosi ciascuna sul terreno dell’altra ed infine duetteranno in un crescendo vocale ed emozionale con toni di complice sfida.
Il maestro Bruno Santori prova ancora una volta dopo aver mescolato Mozart e Pink Floyd a Sanremo, ad abbattere lo steccato tra i generi musicali. Credo che ci divertiremo.
15:12 nella Musica | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
E' il 9 giugno 1804, palazzo del principe Lobkowitz, Ludwig Van Beethoven esegue per la prima volta la sua terza sinfonia, l'"Eroica" e negli sguardi di chi ascolta e anche in quelli dei musicisti c'è tutto lo stupore per un'opera che cambia il corso della musica.
Verso la fine arriva anche Franz Joseph Haydn che ascolta con grande attenzione e capisce immediatamente cosa possa significare quell'opera. Il suo sguardo è altrettanto significativo e lasciando la sala alla fine dirà "Tutto è diverso a partire da oggi".
Ricordavamo questa scena ieri io e Luca Formentini parlando di suoni digitali, di nuove potenzialità della musica, della sua diffusione in milioni di oggetti, della sua fruibilità, del fatto che possiamo produrre o ascoltare musica in casa a livelli incredibili.
Non è tecnologia quella che stiamo vedendo, non è solo musica: è cambiamento in azione.
P.S. L'intero film "Eroica" è su YouTube. La recitazione non è il massimo ma la musica e soprattutto la riflessione sulle implicazioni si coglie molto bene.
23:13 nella Musica | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)


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