Non so quanti abbiano familiarità con la musica Klezmer, la musica ebraica dell'est-europa, io la trovo molto intrigante perchè essendo una musica da ballo che accomagna feste e matrimoni, ha spesso suddivisioni "dispari"(non il nostro monotono 4/4 ma spesso ti trovi con 9/8 o con 11/8 come nell'ultimo brano che ho ascoltato oggi) che le conferiscono questa cadenza "sgangherata".
E' una musica che non è mai pienamente gioiosa come la musica per matrimonio slava (se non conoscete Bregovic vi manca qualcosa di importante) ma che ti cattura con le sonorità tipiche orientali e gli strumenti, clarino, fisarmonica, violino, violoncello, tromba, che le conferiscono una sonorità del tutto particolare.
A Cracovia sono stato espressamente alla Sinagoga a cercare musica Klezmer e mi piacciono in particolare i Klezzmates un gruppo giovane che aggiiunge un pizzico di jazz vecchia maniera alle melodie yiddish ed è a un loro brano (Far Away From) che ho "dedicato" il pomeriggio, ascoltandolo e trascrivendone a orecchio lo spartito perchè mi piacerebbe trovare un flautista (Milena) un violinista (forse Elia?) e un fisarmonicista (ah il Titti!) per suonarlo.
La mia maestra mi ha dato da studiare un pezzo di musica Klezmer (un valzer da matrimonio) che non è mica male e mi ha segnalato un gruppo americano i Klezmatics (che ho scoperto hanno vinto anche un Grammy nel 2006) e il brano che si ascolta nel collegarsi al loro sito non è davvero male.
Ascoltare musica apparentemente "lontana" dalle nostre abitudini ci fa invece scoprire come questi suoni ci siano familiari: ci si ritrova facilmente il gusto Felliniano delle musiche di Nino Rota, o la malinconia di molti canti popolari che non narravano certo storie esaltanti. La musica è proprio un bel veicolo di cosmopolitismo.



Conta e canta su di me (per il flauto...cosa pensavi!)
Scritto da: Milena | 03/10/2008 a 12:21
Dei Kletmatics ti consiglio soprattutto Rhythm+Jews (più strumentale) e Jews with Horns (più cantato). Ma sono tutti belli. Nell'ultimo disco, che è progetto molto particolare, interpretano alla loro maniera alcuni inediti di Woody Guthrie, classico cantautore americano (è sua l'abusatissima "This Land is My Land", se hai presente).
In Italia, poi, abbiamo un gruppo raffinatissimo in fatto di klezmer, i KlezRoym (http://www.cnimusic.it/klez.htm). Sfrucugliando nel sito (clicca sui dischi) trovi un po' di assaggi.
Un po' di suggerimenti in materia li avevo condivisi qualche epoca fa su Webgol: http://www.webgol.it/2004/01/27/musica-della-memoria/
Scritto da: sergio maistrello | 03/10/2008 a 10:01