Ho finito di selezionare anche le ultime foto di Burano ma non mi riesce di scendere sotto le 100 e un "bravo" fotografo dovrebbe essere lucido e deciso nel tenere solo le immagini che meritano.
In realtà a Burano (da dove pare abbia avuto origine il clan Tagliapietra) è impossibile non restare abbagliati dal colore, in una giornata limpida come quella che mi è capitata, era impossibile non venire catturati da ogni angolo.
Basta una scopa appoggiata a un muro o uno stendibiancheria per creare contrasti di colore esaltanti, un bucato steso è subito un "trompe l'oeil" e sui muri si alternanno immagini "dialettiche" e tono-su-tono dove la normalità di un tubo dell'acqua o un contatore dell'Enel diventano richiamo e riflessione.
E' un Beaubourg spontaneo ma con una creatività che solo il caso riesce a generare e non resta che lasciare andare l'occhio e il pulsante di scatto.
Il palazzo di Renzo Piano a Parigi deve lottare con il grigio del cielo e con tutte le altre case intorno per emergere, a Burano invece attorno c'è il mare e il cielo è blu per cui non c'è lotta o antagonismo nei colori ma esaltazione: Burano batte Beaubourg 3 a 0.
Il destino vuole che fossi anche appena stato a visitare una mostra di Mondrian e le sue geometrie cromatiche mi affascinano e poi avevo negli occhi anche le immagini di Gaugin (che se invece che in andato a Burano ... ) e dei fauves del museo di Collure: credo si veda dalle immagini cosa mi colpisce la retina e il cuore.
Alla fine ho deciso ho scelto le 103 che mi piacciono di più e ho deciso di farne un intero album su Flickr ( il link è qui )e magari lascio che i lettori del blog (grazie in anticipo a chi mi dà una mano con un commento su quelle che preferisce) o i frequentatori di Flickr mi incoraggino a scegliere, oppure più semplicemente le lascio "riposare" un pò e di tanto in tanto le guardo e provo a scegliere con più calma e distacco.
Intanto medito di tornarci magari in una giornata uggiosa e vedere il confronto o in una limpida giornata invernale dove la luce è più diffusa e si potrebbe andare "a caccia" di colori pastello che nelle 103 immagini sono ora abbastanza rari.
Oppure immaginra di andarci con i miei amici fotografi come Massimo o Heinz e vedere cosa catturano occhi diversi.
Oppure provare a elaborare ancora di più i colori, magari riscoprendo la mia antica "esperienza" con le serigrafie d'arte.
Oppure...
Intanto faccio come mi insegnò Agostino Barbieri: un paio di passi indietro dal quadro e contemplo il lavoro.
Ultimi commenti