Questa sera ero al parco del laghetto per un incontro per decidere di iniziative di animazione musicale e culturale per rendere ancora più vivibile e più "nostro" questo bellissimo spazio.
Ho notato l'erba alta e Domenico Geracitano il bravo presidente dell'associazione "Amici del Parco" mi diceva della continua richiesta alla cooperativa sociale che ha in gestione il servizio per il taglio dell'erba ma che non espleta il servizio come si deve.
E se l'erba ce la tagliassimo noi? Veniamo con i nostri tagliaerba e ci prendiamo cura del parco che, in fondo. è casa nostra!
Certo bisognerebbe scrivere al dirigente del servizio comunale competente, chiedere di vedere la convenzione e il contratto con la cooperativa per chiedere il rispetto del coontratto (e lo si dovrà fare!) ma mi piacerebbe un gesto di protesta "non violenta" come il fatto che venti o trenta cittadini si trovino qui sabato mattina con i tagliaerba a fare volontariamente ciò che altri dovrebbero fare e non fanno.
Sarebbe un modo per dichiarare la nostra sovranità di cittadini, che pretendono cose minime come il taglio dell'erba del parco (in alcuni punti l'erba "spagna" è così alta che viene il sospetto che lo facciano apposta a lasciarla crescere per poi venderla a qualche contadino...) e che però non si limitano a "chiedere" ma "fanno". Presentando poi il conto elettorale a chi non fa o a chi non esercita il controllo.
Forse perchè ho in mente la giornata in cui gli abitanti di Sesto hanno pulito il loro paese o i miei vicini di casa che appena finisce di nevicare sono fuori a spalare la neve e con questi semplici gesti dichiarano la loro sovranità sul luogo che abitano.
Certo, c'è l'alibi della pioggia delle due scorse settimane (ma era mal curata anche nelle settimane di sole) e c'è l'alibi della campagna elettorale che sposta l'attenzione dalle piccole cose ai grandi temi ma questo a me sembra un grande tema: come dare la delega e poi controllare che i compiti delegati siano effettivamente svolti.
Sono assolutamente favorevole alle cooperative sociali e al fatto che i comuni le utilizzino per lavori socialmente utili ma la loro funzione sociale non le esenta dal fare bene, tempestivamente e con qualità il loro lavoro.
Ho anche scoperto che i bagni vicino ai campi sportivi non sono più disponibili perchè lo spazio è stato trasformato in "casa del custode" (sempre della cooperativa "sociale" )e a me sembra una sciocchezza madornale, togliere la possibilità di sciacquarsi le ascelle dopo una partita di pallacanestro o di fare la pipì tra un tempo e l'altro per dare alloggio al guardiano (che se dorme cosa "guardia"?) mi pare buonismo di bassa lega.
Non riesco a non arrabbiarmi ma preferisco immaginare 20, 50, 100 persone che tagliano il prato e che allegramente e praticamente dicono che il parco è un pezzo di noi e che deve essere tenuto con grande cura perchè è il simbolo della cura che ci spetta.
Tenete pronti i tagliaerba, se in settimana nessuno provvede io sabato mattina, anche fossi da solo, carico il mio in macchina e vado a tagliare l'erba.



Concordo, ma conosco l'amministrazione comunale: tu tagli e lei sospende i tagli ... tanto ci pensi tu!
:-/
Ste
Scritto da: Ste73 | 06/11/2007 a 14:37
Stefano, hai ragione, il problema è innanzitutto dell'amministrazione comunale a cui noi cittadini abbiamo delegato la gestione oerativa del nostro patrimonio.
Se le cose non vanno bene (perchè hanno fatto male il contratto o perchè non controllano l'esecuzione di ciò che hanno concordato, per buonismo o per insipienza) ci sono poche alternative:
1) ci teniamo l'erba alta
2) paghiamo più tasse per avere i soldi per pagare chi la taglia
3) chiediamo che al posto dei cartelloni elettronici (nascosti tra i rami di viale dal Molin) si usino i soldi per tenere meglio i giardini
4) Tagliamo l'erba noi
A me pare che la risposta giusta sia la 3 ma la 4 è un gesto pacifico e scioccante che ci ricorda che il parco siamo noi.
Scritto da: Gigi Tagliapietra | 06/11/2007 a 13:54
Mah, sul tema mi trovi particolarmente sensibile ed in parziale disaccordo con quanto scrivi. Non credo che il problema sia la cooperativa sociale, ma il comune, che le affida un incarico per pochi tagli all'anno.
Ne ho la riprova con il giardinetto del parcheggio sotto casa mia, a Rivoltella.
Più volte ho sollecitato l'amministrazione comunale ad aumentare il numero di tagli annuali (inizialmente fissato in ben ... 3 !!!), poi siamo intervenuti, di tasca nostra, con giardinieri privati.
L'assessore uscente scrive nei suoi volantini l'impegno per un'eventuale secondo mandato: "migliorare e potenziare il verde" rispondo io ... BELLA FATICA! Peggio di così non si può certo fare!
:-/
Ste
Scritto da: Ste73 | 06/11/2007 a 10:01
Io ci sono! Naturalmente pubblicizzerò il tutto sul mio blog. L'anno scorso saremo stati in non più di cinque a risistemare il campo da calcio-pallavolo-tennis della parrocchia di San Zeno e adesso ogni volta che ci passo davanti mi viene in mente e sono contento che sia stato fatto.
Se dimostriamo che ci teniamo, non solo a parole ma anche a fatti, al parco potremo pretendere che si migliorino alcune cose. Come ad esempio quanto riguarda il custode. Altrimenti diventa come il custode del centro sociale, che spero per voi che non l'abbiate conosciuto!
(Naturalmente lavorando si potrà chiaccherare di blogging...)
Scritto da: Daniel | 06/10/2007 a 09:47