Voglio provare a copiare, applicando il concetto ai CD, una bellissima rubrica che Luca de Biase tiene sul suo blog: Bookblogging, con i libri che compera, quelli che legge e i suoi commenti.
I CD della settimana scorsa (giusto per recuperare)
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Acquistati
AA.VV. - The Superaudio Surround Collection Vol.2 (Linn Records)
Scottish Ensemble - Ravel + Shostakovich
The Yale Cellos - Cello. Celli!
Die 12 Cellisten... - Angel Dances
Jian Wang - The Baroque album
John Tavener - The protecting Veil
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Ascoltati
(tutti)
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Sono stato a Verona al negozio di Fnac e quando trovo un commesso che di musica ne capisce, son una "vittima" facile. Ho infatti trovato due dischi della Linnn records, una casa discografica scozzese che fa incisioni sublimi (Superaudio Surround e Scottish Ensemble).
Molto bello anche Cello Celli!, in particolare perchè alterna pezzi di Bach e di Dave Brubeck il cui figlio ha studiato violoncello alla Yale University con il maestro Aldo Parisot. Nulla che vedere con il Brubeck del jazz, qui è lirico e intimista e davvero un grande compositore.
John Tavener (da non confondere con Taverner) è un compositore contemporaneo a metà tra la new age e la musica sacra che crea atmosfere ampie e pacate. Lo trovo perfetto per stare in poltrona a leggere.
Ho altri dischi dei 12 violoncellisti della Filarmonica di Berlino, non tutti belli, ma questo mi ha intrigato per il tema: musica angelica.
Jian Wang è un violoncellista cinese e mi interessa cogliere le differenze di approccio "orientale/occidentale" allo strumento, solitamente con gli orientali più raccolti e poetici mentre Maysky, la Du Pré, Rostropovich ecc. sono spesso decisi e dinamici.
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I CD di questa settimana
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Acquistati
Jordi Savall - La Folia
Altre follie
Elizabethian Consort Music
Tous les matins du monde
Henryk Gorecki - Sinfonia n.3
Emanuelle Bertrand - Oeuvres puor violoncello solo
Mozart - Vesperi e litanie
Samuel Barber - Adagio e altri brani (Bernstein)
Cellicatessen - Duets for cello
Giovanni Allevi - Joy
Josquin Desprez - L'homme armé, Adieux mes amours
Mario Brunello - Brahms cello sonatas
Trad. - Sonade de Carnaal, i ballerini di Bagolino
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Ascoltati
(tutti)
più
Michel Petrucciani - Trio in Tokio
The Housemartins - Now that's what I call quite good
Jan Garbarek - Ragas and sagas
Petrucciani, Miller, Lagrene, Garrett - Dreyfus night in Paris
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Approfittando della passeggiata in centro a Roma come non fare un salto da Feltrinelli e alle Messaggerie?
Manuela Verni, una cara amica che canta in un coro proprio qui a Roma mi ha "aperto le orecchie" alla musica sacra italina (Monteverdi in testa), musica che senza i suoi suggerimenti non avrei mai imparato ad apprezzare ed ecco quindi la scelta dei vespri di Mozart e di Josquin Duprez, i due autori su cui sta facendo le prove.
Dopo aver preso i duetti per violoncello e le sonate di Brahms di Mario Brunello (finalmente trovo un suo disco e devo dire che esegue con grande dolcezza e profondità), il bravo commesso di Feltrinelli mi ha consigliato Jordi Savall, un musicista spagnolo che suona la viola da gamba e recupera musica antica. Ho comperato due dischi di "Folia" una musica da ballo originariamente portoghese ma che influenza tutta la musica di corte dal '500 al '700, un disco di musica elisabettina e la colonna sonora di "Tutte le mattine del mondo".
Dopo aver ascoltato l'adagio di Samuel Barber (un pezzo fantastico!) volevo conoscere meglio questo autore ed ecco qui una esecuzione di Bernstein e Isaac Stern.
Giovanni Allevi è un pianista italiano che è ora in tournee e che segue un pò i sentieri battuti da Ludovico Einaudi e Stefano Bollani ma con una verve più allegra (non a caso il disco si chiama Joy) e meno monotona.
Emmanuelle Bertrand è una giovane violoncellista francese che esegue autori "minori" e proprio questo mi incuriosisce anche se è sempre un ascolto difficile a primo impatto. Diciamo che è una ginnastica audiologica per me.
Sempre seguendo i consigli del commesso di Feltrinelli ho comperato il CD con la sinfonia n. 3 di Gorecki, un compositore polacco contemporaneo che unisce atmosfere eteree e raccolte della musica sacra, come da tradizione della cultura cattolica, ma con una leggerezza che ricorda Arvo Part.
Marina è tornata entusiasta dal carnevale di Bagolino e della grande tradizione di ballo e musica "da strada" dei cosiddetti Balarì, i danzatori in costume che passano di casa in casa. I 26 brani del CD fatto in casa da qualche compaesano di buona volontà, sono abbastanza ripetitivi ma mi sembra giusto avere in discoteca un omaggio doveroso a qualcosa di unico che è a pochi chilometri da qui.
Enrico mi ha poi fatto ascoltare due CD di Michel Petrucciani e un curioso disco di jazz fatto da musicisti pakistani che è il sottofondo che mi accompagna mentre scrivo questo post, e che presenta un bel misto di strumenti della tradizione pakistana e un sax da lounge music.
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